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Glicemia sotto la lente

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Un consorzio internazionale che ha coinvolto oltre 170 centri ai massimi livelli di tutto il mondo, ha individuato 13 nuovi loci legati alla glicemia a digiuno e alla produzione di insulina. Non tutti però sono legati al diabete.

A questo risultato si è arrivati con una metanalisi preliminare con cui si sono esaminati 21 studi genome-wide che avevano coinvolto più 46.000 persone non diabetiche. Su 2,5 milioni di SNPs  (polimorfismi cioè di un solo nucleotide) ne sono stati individuati 25 che interferiscono col metabolismo degli zuccheri. Ricercati in altri 77.000 individui, diabetici e sani, se ne sono individuati 5 che predispongono alla malattia. «Lo studio dimostra che molti geni, quindi, pur aumentando la glicemia o riducendo l’insulina non provocano il diabete» dice Jose Florez del Massachusetts General Hospital. «I nostri risultati inoltre, sebbene riescano a spiegare solo il 10 per cento della genetica del diabete, mostrano che anche nel tipo 2 il DNA influisce più sulla produzione di insulina che sulla sua azione periferica, più dipendente da fattori ambientali».

Il secondo lavoro pubblicato dagli stessi studiosi sul medesimo giornale, poi, punta l’attenzione sulla risposta della glicemia a un carico di zuccheri. «Su 15.234 partecipanti» proseguono gli autori «abbiamo potuto verificare che i livelli di glucosio due ore dopo il carico dipendono dalle varianti di un gene chiamato GIPR, che codifica per il recettore dell’ormone polipeptide inibitore gastrico».

Nature Genetics, pubblicato online il 17-1-2010 doi:10.1038/ng.520
Nature Genetics, pubblicato online il 17-1-2010 doi:10.1038/ng.521

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Genetica

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