La prevalenza di obesità tra gli adulti e i ragazzi statunitensi resta altissima, ma almeno ha smesso di aumentare, soprattutto tra le donne e i bambini. Anche tra gli uomini, comunque, negli ultimi anni sembra si stia affermando la stessa tendenza. Dopo la crescita vertiginosa degli ultimi venti anni del secolo scorso, che ha portato un americano su tre a essere obeso – una prevalenza che sale al 68 per cento tenendo conto anche di coloro che sono solo sovrappeso – il fenomeno sembra essersi per lo meno stabilizzato. Dal 1999 al 2008, infatti, la percentuale di donne obese si è mantenuta invariata e quella degli uomini sembra non aumentare dal 2003. Finalmente fermo anche l’incremento progressivo di sovrappeso e obesità tra bambini e adolescenti, il 32 per cento dei quali, durante gli anni della scuola, ha un indice di massa corporea superiore all’85° centile per la loro età. I dati, pubblicati online prima della pubblicazione per la loro rilevanza, vengono dal National Health and Nutrition Examination Survey.
Gli Stati Uniti non crescono più
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Fare chimica senza fare danni

La chimica oggi è capace di produrre quasi ogni molecola immaginabile. Il premio Nobel Omar Yaghi parla di «abbondanza molecolare»: una libertà enorme che porta con sé responsabilità altrettanto grandi. La comunità scientifica sta trasformando questa consapevolezza in principi concreti: sicurezza, sostenibilità e dialogo con la società come criteri di progettazione, non come ripensamenti.
«Abbiamo sviluppato una chimica che ci permette di produrre qualsiasi struttura molecolare ti venga in mente. O che il computer ti proponga. Viviamo in un mondo di abbondanza molecolare» (Omar Yaghi, conferenza all’Università di Milano-Bicocca, 25 maggio 2026).