fbpx Gli anni fanno più degli ormoni | Page 2 | Scienza in rete

Gli anni fanno più degli ormoni

Read time: 1 min

Se dopo una certa età le donne sono più a rischio di morire per un attacco cardiaco, la colpa non è degli sbalzi ormonali tipici della menopausa, ma dipende soprattutto dagli anni che passano. A dirlo sono i ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine il cui lavoro è apparso ieri sulle pagine del  British Medical Journal.

Gli studiosi hanno esaminato le statistiche di mortalità in Inghilterra, Galles e Stati Uniti dei nati nei seguenti intervalli di tempo: 1916-25, 1926-35,1936-45. Dall’analisi è emerso che il tasso di mortalità femminile per ischemia cardiaca aumenta ogni anno dell'8%, in maniera continua e indipendente dalle oscillazioni ormonali dovute alla menopausa. Il vero responsabile dell' aumento del rischio è il processo di invecchiamento a livello cellulare: i telomeri si accorciano e le estremità dei cromosomi rimangono prive di protezione e sempre più vulnerabili e soggette ad attacchi esterni. E la differenza con l'altro sesso? Mentre nelle donne la crescita del rischio è lineare, negli uomini è più rapida prima dei 50, mentre poi tende a rallentare. 

Autori: 
Sezioni: 
Cuore

prossimo articolo

Campioni con una malattia cronica? Le nuove frontiere dello sport agonistico

Atleta pensosa

La recente vittoria di Alexander Zverev al Roland Garros dimostra che una malattia cronica non è necessariamente incompatibile con lo sport di alto livello. Dal diabete alla celiachia, fino ad alcune cardiopatie, i progressi della medicina stanno ridefinendo i confini dell'attività agonistica. Ma regolamenti e criteri di idoneità non sembrano evolvere con la stessa rapidità.

Immagine Run4FFWUP

Si è conclusa da pochi giorni l’ultima edizione del torneo Roland Garros, che dal 1891 richiama sulla terra rossa di Parigi i più grandi tennisti mondiali. Contrariamente a molte delle previsioni della vigilia, la vittoria è andata al tennista tedesco Alexander “Sascha” Zverev, che ha superato l’italiano Flavio Cobolli al termine di una battaglia durata quasi quattro ore e conclusasi soltanto al quinto set.