fbpx Giubelllino ai vertici dell'LHC | Page 7 | Scienza in rete

Giubelllino ai vertici dell'LHC

Primary tabs

Read time: 1 min

Paolo Giubellino, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nazionale, è stato nominato ieri quasi all’unanimità spokeperson (cioè coordinatore internazionale) dell’esperimento ALICE dell’acceleratore di particelle LHC di Ginevra. Giubellino è il terzo italiano chiamato a dirigere gli esperimenti alla macchina del CERN: gli altri due sono Fabiola Gianotti (spokeperson di ATLAS) e Guido Tonelli (spokeperson di CMS). “L’Italia ha fatto l’en plein" ha commentato il presidente dell’INFN, Roberto Petronzio". Siamo molto felici di questo nomina. Ormai non è più un fatto statistico. Con tre coordinatori internazionali sui tre esperimenti più grandi, è significativo che la leadership della comunità scientifica italiana si affermi in LHC in questo momento in cui si va verso il Nuovo Mondo della fisica con le collisioni a 7 TeV”. Paolo Giubellino, 50 anni, si è laureato in fisica a Torino e ha perfezionato i suoi studi in California e a Dubna in Russia. Collabora con Università francesi,cubane, messicane e ucraine.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

Eclissi: perché solo la Terra può vedere il Sole sparire

eclissi solare

Il 12 agosto un’eclissi parziale di Sole offrirà uno spettacolo eccezionale, soprattutto nel Nord Italia, dove il disco solare sarà oscurato per oltre il 90%. Dietro questo evento si nasconde una straordinaria coincidenza cosmica: Sole e Luna appaiono grandi allo stesso modo nel nostro cielo, una condizione unica nel Sistema solare. Patrizia Caraveo spiega come nascono le eclissi, perché sono così rare da un luogo preciso della Terra e perché continuano ad affascinare gli astronomi - oltre a milioni di appassionati.

In attesa dell’eclissi del 12 agosto che, poco prima del tramonto, oscurerà parzialmente il Sole con una preferenza per le regioni del nord Italia (che potranno godere di oltre il 90% di copertura del disco solare), forse è il caso di spolverare i ricordi di astronomia per apprezzare come l’eclisse ci renda unici nel sistema solare.