fbpx Galassie emergono dall'ombra | Scienza in rete

Galassie emergono dall'ombra

Primary tabs

Read time: 1 min

L'analisi accurata della radiazione cosmica di fondo ha permesso a un team internazionale di scoprire la presenza di 10 ammassi di galassie finora sfuggiti all'osservazione.
Per l'importante scoperta è stata fondamentale la capacità osservativa del telescopio ACT (Atacama Cosmology Telescope), uno strumento di 6 metri progettato per catturare la radiazione millimetrica. La collocazione a oltre 5000 metri di quota nel deserto cileno di Atacama, infatti, gli permette di evitare l'azione di filtro che il vapore acqueo esercita per quel tipo di radiazione.
I ricercatori sono riusciti a individuare le tracce dei 10 ammassi di galassie sfruttando un fenomeno fisico predetto 40 anni fa da Rashid Sunyaev e Yakov Zel'dovich. Secondo questo fenomeno, battezzato effetto S-Z, la radiazione cosmica di fondo viene in qualche modo distorta dalla presenza del gas caldo che pervade gli ammassi di galassie.
Solitamente si nota la traccia dell'effetto S-Z osservando in direzione di ammassi di galassie noti. In questo caso, però, si è seguita la procedura inversa. Gli astronomi, infatti, hanno individuato grazie ad ACT le distorsioni della radiazione cosmica di fondo e da questa presenza hanno potuto risalire agli ammassi di galassie che finora non erano ancora stati rilevati. La scoperta, pubblicata su Astrophysical Journal, non è un colpo di fortuna, ma il frutto di una accurata e metodica osservazione del cielo meridionale iniziata nel 2008, appena qualche mese dopo l'entrata in servizio di ACT.

Rutgers University

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Darwin e le macchine

Nel 1863 Samuel Butler applicò la teoria di Darwin alle macchine. Gilberto Corbellini mostra perché sull'evoluzione aveva torto: nei sistemi artificiali il criterio di valore viene da fuori. Aveva però ragione su un altro punto: il rischio è che organizziamo le nostre vite in modo da non poterne più fare a meno. Immagine creata con l'utilizzo di LLM.

Nel giugno del 1863, su The Press, il giornale di Christchurch, in Nuova Zelanda, un allevatore di pecore di ventisette anni, emigrato dal Regno Unito, pubblicava, sotto pseudonimo, una lettera intitolata Darwin among the Machines. Erano trascorsi quattro anni dall’Origin of Species. Samuel Butler, prima che allevatore raffinato classicista e curioso di teorie biologiche, estendeva il “lungo argomento” di Darwin anche oltre le forme viventi.