fbpx Fukushima, sempre peggio | Page 40 | Scienza in rete

Fukushima, sempre peggio

Primary tabs

Read time: 2 mins

Da più parti si sottolinea come la situazione a Fukushima stia prendendo davvero una pessima piega. Ci sono enormi difficoltà ad assicurare ai noccioli il necessario raffreddamento e la fusione delle barre di combustibile sarebbe già in corso.

Nel comunicato stampa JAIF (Japan Atomic Industrial Forum) del 16 marzo si parla di danni all'integrità del nocciolo e del combustibile nei reattori 1, 2 e 3. Situazione confermata, secondo l'agenzia giapponese Kyodo News, anche dalla stessa TEPCO, che ha stimato un danno del 70% alle barre di combustibile del reattore 1 e del 33% a quelle del reattore 2.

A questa situazione già drammatica bisogna aggiungere, secondo le ultime note diffuse da IAEA, la pericolosa situazione che si sta creando anche nei reattori che al momento del sisma erano in manutenzione. Preoccupa infatti il reattore 4, interessato anch'esso nei giorni scorsi da incendi ed esplosioni. La temperatura della piscina di stoccaggio delle barre esauste è infatti salita a livelli di guardia. Di norma viene mantenuta intorno ai 25 gradi, ma gli ultimi dati disponibili indicano una temperatura di oltre 80 gradi, con il pericolo concreto che una eccessiva evaporazione lasci scoperte le barre di combustibile.

Mercoledì si era tentato di migliorare la situazione del reattore numero 3 utilizzando elicotteri per versare acqua sull'impianto, ma si è dovuto subito desistere a causa dell'elevata radioattività registrata. Secondo Kyodo News il tentativo sarebbe invece riuscito nella notte di giovedì con il reattore numero 1. L'utilizzo di mezzi terrestri (cannoni ad acqua) sarebbe ostacolato dalla presenza dei detriti prodotti dalle esplosioni.

I fatti, purtroppo, stanno dando ragione al capo dell'Agenzia atomica russa, Serghiei Kirienko, che due giorni fa sottolineava come la crisi nucleare in Giappone si stesse evolvendo secondo lo scenario peggiore.

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Luoghi: 
Free tag: 
Indice: 
Nucleare

prossimo articolo

Genomi su misura con l'IA: la nuova frontiera della biologia sintetica

L’intelligenza artificiale ha imparato a scrivere non solo testi ma... anche genomi. Per la prima volta, modelli addestrati sul linguaggio del DNA hanno infatti progettato da zero batteriofagi funzionanti, capaci di infettare batteri e superarne le resistenze. Un risultato che apre prospettive inedite per la terapia fagica e la biologia sintetica, trasformando l’IA in uno strumento per esplorare lo spazio del biologicamente possibile. Ma la capacità di generare virus pone anche interrogativi urgenti: quanto sono davvero originali queste forme di vita artificiali? E come governare una tecnologia che potrebbe diventare tanto potente quanto pericolosa?

C'è una frontiera della biologia che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile, eppure oggi, grazie all'intelligenza artificiale, è stata superata: progettare un genoma intero da zero con la stessa facilità con cui si scrive un testo è diventato realtà. Il 6 agosto 2026, un team di ricercatori guidato da Brian L.