fbpx A Firenze gli stati generali della Fisica Nucleare | Scienza in rete

A Firenze gli stati generali della Fisica Nucleare

Primary tabs

Read time: 2 mins

Dal 3 al 7 giugno Firenze ospiterà la venticinquesima Conferenza Internazionale di Fisica Nucleare – INPC2013 – organizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dalle Università di Firenze, Padova e Milano, con l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, nonché il Patrocinio di regione Toscana e Comune di Firenze. Sono attesi circa 800 scienziati provenienti da circa 50 paesi. La conferenza, promossa dalla sezione di fisica nucleare dello IUAP (International Union of Pure and Applied Physics) si svolge ogni tre anni, ospitata in città delle diverse parti del mondo dove vi siano ricerche in fisica nucleare.

Si discuterà non soltanto delle collisioni fra nuclei pesanti ottenute al CERN (per studiare l'universo primordiale poco dopo il "Big Bang"), ma anche e soprattutto delle ricerche effettuate presso altri acceleratori dislocati in tutto il mondo: queste permettono di studiare in dettaglio la struttura interna dei nuclei atomici in condizioni “esotiche” (lontane da quelle normali del nostro mondo quotidiano, ma vicine a quelle delle stelle) e degli stessi nucleoni, i mattoni elementari che formano i nuclei atomici. Si spazierà inoltre dalle ricerche in ambito teorico, a quelle in campo tecnologico e alle applicazioni in campo medico, ambientale e dei beni culturali.

A quest’ultimo tema è dedicata la conferenza inaugurale, pensata per il grande pubblico e centrata sulle applicazioni delle tecniche sviluppate in fisica nucleare all’ambito dei bei culturali e del monitoraggio dell’inquinamento ambientale.

L’iniziativa si svolgerà il 2 giugno alle ore 19:00 nella sala Verde del Palazzo dei Congressi.

Ufficio Stampa INFN

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
INFN

prossimo articolo

Doping: cosa c'è dietro una positività e cosa insegna il caso legato ad Alex Schwazer?

campo di atletica

La positività all’eritropoietina contestata a Schwazer ha riportato al centro del dibattito pubblico il funzionamento dei controlli antidoping. Come si costruisce una prova scientifica nello sport? E quale ruolo hanno campioni biologici, controanalisi, catena di custodia e procedure di verifica?

A chi legge quotidianamente la cronaca sportiva capita spesso di imbattersi in notizie tutt'altro che inattese. Non è certo una sorpresa che nei giorni scorsi l'Argentina abbia superato l'Austria grazie a due gol di Lionel Messi. Una sensazione analoga l'ho provata quando ho letto dell'ennesimo caso di positività a sostanze dopanti in una competizione internazionale di atletica. Sarà il solito maratoneta keniano, ho pensato, considerando che con oltre 140 atleti sospesi negli ultimi anni il Kenya è uno dei Paesi più frequentemente coinvolti in vicende antidoping.