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A causa della carriera molti scienziati americani hanno meno figli di quelli che avrebbero voluto, questo il risultato di uno studio pubblicato recentemente su Plos One (leggi qui). Le sociologhe Elaine Howard Ecklund della Rice University e Anne Lincoln della Southern Methodist University (Texas) hanno intervistato 2.500 scienziati appartenenti a più di trenta Università distribuite su tutto il territorio americano. Lo studio mostra che in media le donne ricercatrici hanno meno figli rispetto ai loro colleghi uomini: 1,2 bambini per le donne versus 1,5 per gli uomini. 

Inoltre risulta che gli scienziati genitori di entrambi i generi lavorano meno dei loro colleghi senza prole, ma - dato interessante - le donne con figli lavorano le stesse ore degli uomini con figli. Una stimolante riflessione anche per noi italiani sul mondo universitario “family-friendly” e sulla discriminazione di donne con figli nella scienza.

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Scienza e famiglia

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