In dieci anni i tassi di mortalità per tumori in Europa sono scesi del 9 per cento negli uomini e dell’8 per cento nelle donne. I dati sono stati pubblicati sugli Annals of Oncology da Carlo La Vecchia, capo del Dipartimento di epidemiologia dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e da Fabio Levi, dell'Istituto di medicina sociale e preventiva, del Centre Hospitalier Universitaire Vaudois e dell'Università di Losanna, in Svizzera. La mortalità per tutti i tumori nell’Unione europea negli uomini è passata da 185,2 decessi per 100.000 abitanti/anno nel 1990-1994 a 168 nel 2000-2004; nelle donne, la mortalità è scesa da 104,8 a 96,9 ogni 100.000 donne. Secondo gli esperti il merito di questo risultato va soprattutto ai cambiamenti nel consumo di tabacco, maggiori nel sesso maschile.
In Europa uccide meno
Primary tabs
Autori:
Sezioni:
Luoghi:
Cancro
prossimo articolo
Se la scuola tace, educano i social: perché serve l’educazione sessuo-affettiva

Dal 7 luglio è in vigore la legge n. 104 del 2026 e ora una raccolta firme chiede un referendum abrogativo. La riflessione di un docente veronese: coinvolgere le famiglie è indispensabile, ma rendere opzionali conoscenze su rispetto, consenso e prevenzione rischia di lasciare sole proprio le persone più fragili
Amore e Psiche, Antonio Canova, CC0, via Wikimedia Commons
C’è davvero bisogno di un’autorizzazione scritta per parlare a scuola di corpo, relazioni, consenso e sessualità? La domanda non è più teorica. Dal 7 luglio è in vigore la legge 9 giugno 2026, n. 104, sul consenso informato in ambito scolastico; mentre scrivo, è appena partita la raccolta di almeno 500.000 firme per un referendum che ne chiede l’abrogazione integrale.