fbpx Embrionali e iPS non sono uguali | Page 12 | Scienza in rete

Embrionali e iPS non sono uguali

Primary tabs

Read time: 1 min

Le cellule staminali pluripotenti indotte a partire da cellule somatiche hanno un’espressione genica diversa da quelle embrionali. «La variazione nel dosaggio delle proteine è minima» precisa Joshua Coon, che ha coordinato il lavoro pubblicato su Nature Methods, «ma potrebbe spiegare le differenze tra i due tipi di cellule, soprattutto in relazione alla capacità di differenziarsi verso molteplici direzioni».

La possibilità di ricavare con molta facilità in laboratorio cellule staminali da tessuti già ben differenziati, ripercorrendo a ritroso il percorso fatto normalmente nel corso dello sviluppo di ogni individuo a partire dallo zigote, sembrava potesse spegnere le polemiche sulle difficoltà etiche e pratiche dell’utilizzo di embrioni umani come fonte di staminali, potenziali cure di moltissime malattie. Ma molti scienziati pensano che questo metodo, per quanto presenti tra gli altri il vantaggio di evitare qualunque reazione di rigetto,non dia origine a cellule del tutto sovrapponibili a quelle ottenute dagli embrioni.

Per verificarlo i ricercatori dell’Università del Wisconsin hanno usato un’analisi proteomica basata sulla spettrometria di massa ad alta risoluzione, in modo da mettere a confronto la produzione di proteine in 4 linee cellulari di staminali embrionali umane e 4 di iPSC: «Queste ultime conservano alcune delle caratteristiche delle cellule da cui sono derivate» precisa il ricercatore. Un dato che potrebbe rappresentare un ostacolo nella differenziazione verso altri tipi di tessuto.

Nature Methods DOI: 10.1038/nmeth.1699

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Staminali

prossimo articolo

Fauci, i diari e il processo politico alla scienza

Accusato al Senato di aver creato il virus, occultato l'origine e mentito sulle mascherine, Fauci è stato messo sotto processo politico. I suoi diari, quasi mezzo milione di parole, raccontano errori, sicurezze eccessive e un sistema di controllo che fallì, non il complotto criminale che gli viene attribuito. (Illustrazione realizzata con strumenti di intelligenza artificiale generativa).

Il 29 luglio Anthony Fauci, per quasi quarant’anni direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases e consigliere scientifico degli Stati Uniti durante il Covid, prima con Trump e poi con Biden,  è comparso davanti alla Commissione del Senato per la sicurezza interna. Convocato con un ordine di comparizione, ha letto una dichiarazione iniziale e poi, seguendo i suoi legali, ha ripetutamente invocato il Quinto Emendamento per non rilasciare dichiarazioni.