fbpx Efficienza energetica, troppa incertezza negli investimenti | Page 14 | Scienza in rete

Efficienza energetica, troppa incertezza negli investimenti

Primary tabs

Read time: 2 mins

Migliorare l'efficienza energetica di edifici, impianti produttivi e macchinari è un procedimento importante per ridurre l'impatto ambientale delle attività umane. Se adeguatamente applicate, le innovazioni garantiscono anche un notevole risparmio economico. Nonostante il potenziale, le ricerche in quest'area sono scarsamente finanziate a livello globale. Laddove vengono stabiliti degli incentivi per incoraggiare l'efficientamento, come nel caso dei fondi europei EEEF, in buona parte vengono spesi male.

Secondo un gruppo di ricerca del Centro Basco per i Cambiamenti Climatici (BC3) e dell'Università dei Paesi Baschi, l'incertezza che governa i prezzi dell'energia ha un effetto negativo sugli investimenti in efficienza. Nello studio, pubblicato su Journal of Environmental Management, i ricercatori hanno analizzato i fattori che determinano la scelta di investire o meno sull'efficientamento energetico (nel caso studio, di una centrale a carbone), arrivando alla conclusione che prezzi più alti dell'energia e dei diritti di emissione di CO2 creano condizioni più favorevoli.

“Ci sono tecnologie pronte per essere utilizzate – spiega Luis Maria Abadie, economista e ingegnere del BC3 che ha guidato la ricerca -  ma per diverse ragioni (scarse informazioni, difficoltà nel definire budget e flussi di cassa, complessità burocratiche, mancanza di fondi) gli investimenti non vengono fatti finchè non sono giudicati redditizi. Una delle cause più rilevanti è l'incertezza: mentre i costi di investire in efficienza sono calcolabili, i benefici sono incerti, dato che è impossibile prevedere con sufficiente sicurezza i prezzi a medio e lungo termine dell'energia”.

Gli autori hanno proposto un modello basato sui dati reali di mercato e criteri di valutazione uncertainty-based, a cui sono stati aggiunti tre fattori di rischio: i costi dell'investimento, il prezzo dei combustibili, il prezzo dei diritti di emissione. Secondo Abadie, “la forza di questo metodo si basa sulla capacità di quantificare la soglia monetaria che determina la convenienza ad investire, escludendo il fattore incertezza”.

Investire in efficienza per tagliare le emissioni di CO2 e risparmiare sul costo dell'energia è un obiettivo dichiarato da molti governi ed agenzie internazionali. L'Unione Europea prevede di aumentare l'efficienza del 20% entro il 2020, all'interno del cosidetto piano  20 - 20 – 20. “Se le politiche energetiche e per l'ambiente non prendono in considerazione l'impatto dell'incertezza – sostiene Abadie - molti investimenti vantaggiosi potrebbero non essere mai fatti, o essere inutilmente posticipati”.

Autori: 
Sezioni: 
Ambiente

prossimo articolo

Claudio Rugarli: ricordo di un medico e maestro

Cover di alcuni dei libri di Claudio Rugarli

Il 21 agosto scorso è mancato Claudio Rugarli, già professore di Medicina Interna all'Università Vita-Salute San Raffaele e, prima, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Milano. Uno dei più autorevoli protagonisti che hanno contribuito a definire il modo in cui la Medicina Interna viene insegnata in Italia, trasmettendo un metodo in cui il rigore scientifico e la chiarezza espositiva si fondono con una costante attenzione alla dimensione clinica e umana della cura.

Al San Raffaele, dove, giovane medico con molti sogni nel cassetto, ero entrato nella primavera dell’anno precedente, conobbi il mio nuovo primario, il professor Claudio Rugarli nel settembre del 1979, la mattina di una giornata di sole. È stato il mio maestro per vent’anni, trascorsi accanto a lui, con la sua guida autorevole a reggere il timone in quella irripetibile stagione di passioni intense, di studi rigorosi e di ricerche affascinanti e d’avanguardia, che hanno portato il nostro ospedale a diventare, in breve tempo, una delle istituzioni più prestigiose del nostro paese.