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Educazione allo sviluppo sostenibile

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In previsione di Rio+20, i leader della comunità accademica internazionale sono chiamati a impegnarsi per l'ideazione di pratiche sostenibili indirizzate alle università. Presidi di facoltà e rettori sono invitati, in particolare, a firmare la dichiarazione Commitment to Sustainable Practices of Higher Education Institutions on the Occasion of the United Nations Conference on Sustainable Development.

Gli studenti di oggi saranno i decisori politici di domani. Gli istituti di istruzione superiore svolgono, di conseguenza, un ruolo fondamentale nella costruzione di società più sostenibili e nella creazione di nuovi paradigmi per le classi politiche dei prossimi decenni. La missione, trattandosi di istituzioni educative, è quella di promuovere lo sviluppo attraverso la ricerca e l'insegnamento, oltre che la diffusione e la comprensione delle nuove conoscenze.

Tutti gli studenti devono acquisire i valori, le competenze e le abilità necessarie per contribuire alla costruzione di una società più sostenibile. Ciò implica una revisione dei contenuti degli insegnamenti, dando maggiore spazio a quelli in grado di rispondere alle nuove sfide globali e locali.

Coloro che volessero partecipare, devono proporre un progetto di sostenibilità da attuare tra il 2012 e il 2015, ovviamente nel rispetto dei valori alla base di Rio+20. Ogni impegno deve comprendere:

  • una promessa di agire ora o in futuro;
  • un impegno per la trasparenza (da assolvere attraverso una relazione annuale sui progressi raggiunti);
  • una descrizione di obiettivi concreti e limitati nel tempo, il cui raggiungimento possa essere valutato facilmente;
  • una descrizione generale delle risorse che verranno dedicate al conseguimento di tali obiettivi e dei partner eventualmente coinvolti.

Anche l'Italia è chiamata ad aderire a questa iniziativa. Un primo passo concreto, dopo la ratifica della dichiarazione, potrebbe essere quello di rendere i nostri campus universitari e scolastici più "verdi", seguendo le linee guida proposte nel documento:

  • aumentare l'efficienza idrica ed energetica di edifici e strutture;
  • acquistare e consumare prodotti sostenibili;
  • garantire una mobilità a basso impatto ambientale a studenti e docenti;
  • incentivare i programmi per la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti;
  • incoraggiare stili di vita più sostenibili.

In Italia hanno già aderito:

  1. ALTIS-Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano)
  2. MIB School of Management (Trieste)
  3. Politecnico di Bari
  4. Università Ca’ Foscari Venezia
  5. Università della Calabria (Rende-CS)
  6. University of Salento (Lecce)


L'elenco completo di chi ha già firmato, con la descrizione dettagliata delle proposte, è disponibile qui

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