fbpx Ecco la cinquina del Premio Galileo | Page 3 | Scienza in rete

Ecco la cinquina del Premio Galileo

Read time: 1 min

Selezionati i cinque finalisti del Premio Galileo che verrà assegnato in maggio a Padova. La giuria, composta da scienziati e divulgatori e presieduta quest'anno da Mario Tozzi, ha selezionato i seguenti libri:

  • Paolo de Bernardis, Osservare l'universo, Il Mulino, 2010
  • Angelo Guerraggio e Pietro Nastasi, L'Italia degli scienziati, Bruno Mondadori, 2010
  • Piergiorgio Odifreddi, C'è spazio per tutti, Mondadori, 2010
  • Andrea Rinaldo, Il governo dell'acqua, Marsilio, 2009
  • Larry Squire ed Erici Kandel, Come funziona la memoria, Zanichelli, 2010

Successivamente, questi libri verranno letti da ragazzi delle scuole di tutta Italia che alla fine voteranno il vincitore. nella scorsa edizione il premio è stato vinto da "I vaccini nell'era globale" di Rino Rappuoli e Lisa Vozza.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Libri

prossimo articolo

Giove rimpicciolisce (di poco): la nuova misura dalla missione Juno

giove

Nuove analisi combinate dei dati della sonda Juno e del telescopio spaziale Hubble aggiornano con precisione senza precedenti la forma di Giove, che risulta leggermente più compatto rispetto alle stime storiche derivate da Pioneer e Voyager, con raggi polare ed equatoriale inferiori rispettivamente di circa 12 e 4 km. Questi risultati, da poco pubblicati su Nature Astronomy, introducono vincoli più stringenti sui modelli della struttura interna dei giganti gassosi e migliora la calibrazione delle relazioni massa–raggio usate per interpretare gli esopianeti.

Nell'immagine di copertina: il pianeta Giove. Crediti: Kevin M. Gill (CC-BY) based on images provided courtesy of NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS

Dopo oltre quarant’anni, nuovi dati della missione Juno della NASA e del telescopio spaziale Hubble hanno permesso di ricalcolare con precisione senza precedenti la forma di Giove, rivelando che il pianeta è leggermente più compatto rispetto a quanto indicato dalle stime storiche. Il risultato, pubblicato su Nature Astronomy, introduce un nuovo vincolo quantitativo sui modelli interni di Giove e, più in generale, sulla fisica dei pianeti giganti.