fbpx E l'ESA scelse PLATO | Page 3 | Scienza in rete

E l'ESA scelse PLATO

Primary tabs

Read time: 3 mins

È la missione Plato la terza missione scientifica di classe media selezionata dall’Agenzia Spaziale Europea nell’ambito della Cosmic Vision dell’ESA 2015-2025.

PLATO, Planetary Transits and stellar Oscillations, è un satellite, tecnologicamente molto sofisticato, composto da una batteria di piccoli telescopi (34) ma con un enorme campo di vista, in grado di osservare per la prima volta contemporaneamente immense zone di cielo, con l’ambizione di trovare il primo pianeta “abitabile” simile al nostro.

Una volta lanciato PLATO sorveglierà un milione di stelle per sei anni e fra queste individuerà certamente mondi alieni che per dimensioni, composizione e temperatura possano permettere lo sviluppo della vita, in modo da poi potere concentrare su queste lo sforzo dei tanti telescopi spaziali ed a terra.

“PLATO completerà il lavoro iniziato da GAIA, il satellite lanciato lo scorso dicembre dall’Agenzia Spaziale Europea, che nei prossimi anni censirà le stelle nell’intorno del Sole determinandone posizione e tipologia con accuratezza mai raggiunta prima”, dice Giampaolo Piotto, docente di Astronomia dell’Università di Padova, e membro dello Science Team “PLATO ci dirà quali tra queste stelle ospitino sistemi solari simili al nostro, e ci fornirà la completa comprensione dell’architettura di questi sistemi solari, e di dove possa essere presente la vita”.

PLATO è  frutto dell’eccellenza italiana nel campo della ricerca in ottica – eccellenza che è riconosciuta a livello mondiale – e fornirà una prestigiosa opportunità all’industria italiana del settore. Anche l’elettronica di bordo sarà in parte made in Italy, grazie all’esperienza nel campo dei sistemi elettronici per lo spazio dei nostri ricercatori e della nostra industria spaziale.

Il contributo italiano a PLATO è finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana. Sono quasi un centinaio gli scienziati italiani, in gran parte dell’INAF, che lavorano alla progettazione della strumentazione e alla preparazione scientifica di PLATO in tutta la penisola, da Padova a Catania, Milano, Firenze, Palermo, Torino, Napoli, Roma. È italiano anche un segmento del centro elaborazione dati, curato dall’ASDC, il centro per i dati scientifici dell’Agenzia Spaziale Italiana.

“La comunità italiana è entusiasta per le opportunità fornite da PLATO. Siamo già molto attivi nello studio degli esopianeti; abbiamo in corso un progetto molto ambizioso (GAPS) con lo spettrografoHARPSN al Telescopio Nazionale Galileo, considerato uno degli strumenti di punta dell’astrofisica mondiale in questo settore, e stiamo preparando la missione CHEOPS, una piccola missione spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea, che partirà nel 2017, per caratterizzare esopianeti noti” – dice Isabella Pagano, coordinatrice per INAF del progetto – “PLATO sarà cruciale per progredire nella fisica degli esopianeti e nella fisica stellare e l’occasione per molti giovani studiosi di lavorare a un progetto di ampio respiro e di lungo termine fianco a fianco con i loro colleghi europei”.

La missione Plato va ad aggiungersi ad altre due di classe media e con forte partecipazione INAF come Solar Orbiter Euclid.

MediaInaf

Autori: 
Sezioni: 
Missioni spaziali

prossimo articolo

God bless America, l’abbraccio mortale tra fondamentalismo e politica

Il telepredicatore Joel Osteen

Il cristianesimo conservatore ha modificato l'impianto culturale del partito repubblicano fino a farlo divenire teocratico, come il regime iraniano. Trump è al tempo stesso il prodotto e l'acceleratore di una progressiva crisi identitaria e di un declino inarrestabile. Il telepredicatore Joel Osteen a Lakewood Church, Justin Brackett - Opera propria  CC BY-SA 4.0

Nel 1925, a Dayton, una cittadina del Tennessee di meno di 2.000 abitanti, si aprì il processo al professor John Scopes, un supplente liceale di biologia accusato di aver violato il Butler Act, la nuova legge che vietava nelle scuole di ogni ordine e grado l'insegnamento di teorie che negassero la creazione divina dell'Uomo, narrata dalla Bibbia, postulando la sua discendenza da un ordine inferiore di animali.