fbpx A due giorni è già musica | Page 8 | Scienza in rete

A due giorni è già musica

Read time: 1 min

Appena nati già si distingue la musica da altri suoni e rumori e si attivano le medesime aree dell’emisfero destro che vengono stimolate dall’ascolto negli adulti. Un gruppo di ricercatori del San Raffaele di Milano lo ha dimostrato sottoponendo a risonanza magnetica funzionale 18 bambini che non avevano più di tre giorni di vita. «Non solo» ha aggiunto Daniela Perani, che ha coordinato la ricerca. «I piccoli reagivano in maniera diversa quando nella musica introducevamo note stonate o dissonanze». Sarebbe interessante capire quanto questi risultati dipendono davvero da una predisposizione innata e quanto invece dalla esposizione in utero ai suoni, che proprio in questi giorni si è dimostrata capace di influire fin dai primi giorni sul riconoscimento della madre lingua rispetto a idiomi stranieri.

Proc Nat Aca Sci pubblicato online il 22 febbraio 2010

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Neuroscienze

prossimo articolo

Ddl stupri: senza il consenso che cosa cambia?

mano in posizione di stop su sfondo scuro

La riforma della violenza sessuale approvata dal Senato segna una frattura profonda, giuridica e culturale. La scelta di abbandonare il modello fondato sul consenso è infatti in contrasto con la Convenzione di Istanbul e con l’evoluzione della giurisprudenza italiana: si torna a un impianto basato sul dissenso e sulla «volontà contraria». Questa è una decisione che riapre il dibattito sull’autodeterminazione dei corpi, sul carico della prova nei processi e sul rischio di vittimizzazione secondaria.

La modifica proposta dalla maggioranza in Senato in materia di violenza sessuale sta dividendo l’opinione pubblica. Sullo sfondo di questa spaccatura c’è la codifica, nell’immaginario collettivo, di cosa sia uno stupro. Da decenni i movimenti si sono battuti per un cambio di paradigma interpretativo.