fbpx Diminuzione della mortalità in Europa | Page 2 | Scienza in rete

Diminuzione della mortalità in Europa

Primary tabs

Read time: 2 mins

È recentemente stato pubblicato sulla rivista Annals of Oncology uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani e svizzeri in cui si stima che il numero di morti per tumore nel 2012 in Europa sarà di 1,3 milioni di persone e in Italia di 180.000 persone. Questo dato appare preoccupante ma un’attenta analisi rivela che sebbene i numeri assoluti dei decessi per tumore siano di fatto aumentati in conseguenza dell’invecchiamento della popolazione, i tassi di mortalità, standardizzati per età, sono i diminuzione. In particolare rispetto agli ultimi dati disponibili (2007) si stima che nell’anno in corso si dovrebbe osservare una diminuzione di mortalità a causa dei tumori di circa il 10% per gli uomini e 7% per le donne. “In Italia i tumori rappresentano oggi la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari, ma sono la principale causa di anni persi, poiché insorgono in età più giovane delle malattie vascolari- spiega Eva Negri, co-autrice nel lavoro e ricercatrice presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – In Italia i tumori più frequenti sono quello al polmone, all’intestino, alla mammella, al pancreas , stomaco e prostata”.

Uno dei dati più favorevoli, sia in Europa, sia in Italia, è la riduzione del 9% in 5 anni nella mortalità per tumore della mammella, dove la riduzione è più marcata nelle donne giovani. Per il tumore della mammella, il ruolo essenziale dei miglioramenti è della terapia – afferma Carlo La Vecchia, Capo del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Mario Negri e Docente dell’Università degli Studi di Milano-  piuttosto che dello screening mammografico”. Per identificare l’andamento della mortalità per tumore e predire i dati per il 2012 nell’Unione Europea i ricercatori hanno analizzato i dati di mortalità per tumore nel periodo 1970-2007. “Stimare i dati correnti di mortalità per tumore - concludono La Vecchia e Negri - è importante per definire le priorità per la prevenzione e il trattamento”.

Autori: 
Sezioni: 
Tumori

prossimo articolo

ISPRA: elettrodotti, eolico e bracconaggio sono le minacce principali per gli uccelli

Un uccello vola accanto a un cavo elettrico

Un’analisi condotta da ISPRA su 623 esemplari appartenenti a 21 specie, nell’arco di 17 anni, rivela che le morti dell’avifauna provocate dall’essere umano sono quasi il doppio di quelle dovute a cause naturali. Elettrocuzione, collisioni con infrastrutture energetiche e bracconaggio sono le cause principali. La localizzazione dei singoli individui - e quando possibile la causa delle loro morti - è stata consentita dagli strumenti di tracciamento satellitare, diventati nel tempo più piccoli, leggeri e meno costosi. Crediti immagine: Kaitlan Balsam/Unsplash

Dalla gravina di Matera - un profondo canyon nel Parco della Murgia Materana - a Campobello di Mazara sono circa 700 chilometri, se si va via terra. Tra le due località c'è anche lo stretto di Messina. Tra planate e volteggi, i chilometri diventano molti di più. È più o meno questo il percorso che ha fatto, in appena due settimane, una giovane femmina di capovaccaio, come raccontato dai suoi tracciati di monitoraggio. Rilasciata nell'ambito del progetto LIFE Egyptian vulture, è morta dopo sette mesi di vita in libertà in Sicilia a causa di un'infrastruttura elettrica.