fbpx Dalla Nanomedicina al Brain Imaging | Page 6 | Scienza in rete

Dalla Nanomedicina al Brain Imaging

Read time: 2 mins

Nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sede di Sardegna Ricerche, è stato presentato il workshop dal titolo: “Dalla Nanomedicina al Brain Imaging, le nuove frontiere delle Nanobiotecnologie”, in programma da mercoledì 17 a venerdì 19 aprile presso il Parco scientifico e tecnologico della Sardegna a Pula. Nel corso delle tre giornate saranno svolte una serie di letture magistrali, relazioni e interventi sullo stato della ricerca, che rappresenteranno le più recenti scoperte nel campo delle nanobiotecnologie applicate alla biologia e alla medicina, spaziando dalla nanomedicina, all’imaging cerebrale e al rilascio dei farmaci. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività del Sardinia Biomed Cluster, il distretto sardo delle biotecnologie. Le nanotecnologie sono traversali a diversi settori della ricerca e dell’industria, dalle ICT, alla biomedicina” ha dichiarato Maria Paola Corona, Presidente di Sardegna Ricerche. “In questo campo, in particolare, le imprese sarde devono avere la possibilità di accedere ai risultati della ricerca per acquistare in competitività. Questo è il principale obiettivo dell’iniziativa di Sardegna Ricerche, oltre a quello di fornire ai ricercatori e studenti una panoramica dello stato dell’arte del settore.”
Giovanni Biggio, neuropsicofarmacologo e vicepresidente di Sardegna Ricerche, ha sottolineato come le tecnologie dell’infinitamente piccolo stiano aprendo grandi prospettive nella conoscenza del cervello umano, con la realizzazione di strumenti sempre più sofisticati come il supermicroscopio confocale messo a punto dalla Stanford University che permette di vedere in trasparenza il tessuto cerebrale in tempo reale. Dalla ricerca sui meccanismi di funzionamento si potrà passare alla cura di diverse gravi patologie, come l’Alzheimer, la depressione o la schizofrenia. “La Regione Sardegna è fortemente impegnata nel finanziamento della ricerca. Nel campo delle nanobiotecnologie in particolare è allo studio la possibilità di realizzare in Sardegna un centro di super-strumentazione regionale, per permettere ai ricercatori e agli operatori della sanità regionale di utilizzare queste tecnologie, ha spiegato Biggio.

In conclusione della conferenza stampa si è accennato allo sviluppo del CNBS, il Centro NanoBiotecnologie Sardegna, che riunisce le competenze delle Università di Cagliari e Sassari per la gestione della piattaforma di nanobiotecnologie promossa da Sardegna Ricerche. Il Centro, finora ospitato presso la Cittadella Universitaria di Monserrato, sarà ulteriormente potenziato e troverà sede presso il Parco tecnologico di Pula.

Il programma completo dell’evento può essere consultato sul sito dell’evento, all’indirizzo: www.nanomedsardinia.it.

Autori: 
Sezioni: 
Convegno

prossimo articolo

Eutanasia: rispettare le volontà, anche quando è difficile riconoscerle

Ulisse e le sirene

Nel dibattito sul fine vita le decisioni più difficili da accettare sono quelle che provengono dal disagio mentale. Ma proprio su questi temi è bene che le discussioni siano il più possibile ancorate ai fatti e le scelte informate e consapevoli siano riconosciute e rispettate. Ulisse e le Sirene , dipinto di John William Waterhouse, The Art History Archive 

Una ricerca su PubMed e su Ngram Viewer mostra che la frequenza del termine eutanasia, nel lessico generale e in quello medico in lingua inglese, è più o meno costante fino al 1960, poi cresce esponenzialmente fino al 2000 e declina in modo relativamente lento. In Italia, il picco è spostato in avanti di circa dieci anni e negli ultimissimi il declino si è invertito. Una spiegazione plausibile della crescita esponenziale è che si parli di più di eutanasia perché, anche se si vive più a lungo, si muore peggio che in passato: la morte degenerativa ha sostituito quella acuta.