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Creato intestino artificiale

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Ricreato per la prima volta al mondo in laboratorio il tessuto intestinale umano. Il grande risultato è opera di un gruppo di ricercatori americani del Children’s Hospital Medical Center di Cincinnati. Lo studio è stato da poco pubblicato dalla rivista Nature.

Per ricreare il tessuto intestinale umano i ricercatori statunitensi hanno utilizzato cellule staminali pluripotenti indotte ed embrionali. In soli 28 giorni queste cellule sono state in grado di produrre un tessuto intestinale vero e proprio con capacità di secrezione e assorbimento comparabili a quelle del tessuto umano.

La scoperta potrebbe aiutare in futuro i pazienti che soffrono di patologie infiammatorie intestinali, enterocoliti necrotizzanti e di sindrome dell’intestino corto. Il tutto attraverso un trapianto di tessuto. Prima però di vedere applicata questa nuova cura nell'uomo saranno necessari degli esperimenti in modelli animali che il gruppo di Cincinnati ha da poco incominciato.

Nature, doi:10.1038/nature09691 

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Medicina

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Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.