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Contro E.coli ci vuole anche CD14

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Contro le infezioni batteriche, e in particolare quella da Escherichia coli che tanto ha fatto parlare di sé la scorsa estate, il sistema immunitario sembra non poter fare a meno di una molecola presente sulle cellule responsabili dell’immunità innata : la proteina CD14. Secondo uno studio apparso sulla rivista Cell e frutto della collaborazione tra l’Università di Milano-Bicocca e la Harvard Medical School di Boston, questa molecola sarebbe fondamentale per innescare i meccanismi che portano alla produzione di interferoni di tipo I, sostanze in grado di ostacolare le infezioni batteriche. Alla base c’è il legame tra una molecola del batterio, il lipopolisaccaride (LPS) e un recettore presente sulle cellule del sistema immunitario (TLR4). CD14 non solo favorirebbe questo legame, ma sarebbe anche necessaria per il trasporto del complesso LPS-TLR4 all’interno della cellula in modo da dare inizio alla cascata di segnali che culminano con la produzione di interferoni. Dato il suo ruolo, secondo i ricercatori, CD14 potrebbe diventare il bersaglio di terapie contro le risposte immunitarie incontrollate, dovute alla presenza di alte dosi di LPS nel sangue, come accade per alcune forme di sepsi. In questi casi è proprio l’alta dose di LPS a causare una produzione eccessiva di interferoni, deleteri per l’organismo.

 

Cell, pubblicato il 14 novembre 2011

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Immunologia

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