fbpx Comunicare per mezzo dei neutrini | Page 26 | Scienza in rete

Comunicare per mezzo dei neutrini

Primary tabs

Read time: 2 mins

La capacità dei neutrini di attraversare praticamente indenni qualunque ostacolo gli si pari dinanzi potrebbe rivelarsi estremamente utile nelle comunicazioni. Un team di ricercatori ha dunque provato a utilizzarli per inviare un messaggio.

L'idea dei ricercatori della North Carolina State University e della University of Rochester coordinati da Dan Stancil è in fondo quasi banale: codificato il messaggio da inviare in forma binaria, sarebbe bastato modulare l'emissione di un fascio di neutrini in modo da alternare in modo opportuno la presenza di neutrini (cifra 1) e la loro assenza (cifra 0). Idea banale, ma la cui realizzazione è stata possibile solamente perché il team poteva disporre dell'acceleratore di particelle del Fermilab (uno dei più potenti al mondo) e del mastodontico rilevatore Minerva collocato in una caverna 100 metri sotto terra.

Codificata in codice binario la parola “neutrino”, Stancil e collaboratori hanno dunque trasmesso la sequenza corretta inviando opportunamente cospicui pacchetti di neutrini – anche per il rilevatore Minerva non è così semplice catturare le elusive particelle – attraverso 240 metri di roccia. Con grande soddisfazione del team, il messaggio è stato correttamente raccolto e decodificato e il risultato dell'esperimento è stato proposto a Modern Physics Letters A per la pubblicazione.

Una volta che la tecnologia sarà riuscita a rendere molto meno complicata la gestione dei neutrini, l'impiego di queste particelle potrebbe rivoluzionare il mondo delle comunicazioni. Che fine faranno, infatti, satelliti e ripetitori dato che i neutrini possono tranquillamente attraversare tutto il pianeta senza il minimo disturbo?

University of Rochester

Autori: 
Sezioni: 
Tecnologia

prossimo articolo

Rinnovabili: conviene usarle e produrle

pannelli solari su un tetto

Nel Regno Unito, la forte crescita di eolico e solare durante la guerra in Iran ha permesso di ridurre l’importazione di gas e contenere i costi energetici, mostrando però anche i limiti del sistema europeo che continua a legare il prezzo dell’elettricità a quello del gas: il meccanismo da un lato conviene ai produttori di rinnovabili, dall'altro pesa sui consumatori.

Foto di Manfred Antranias Zimmer da Pixabay

Nel Regno Unito, dall'inizio della guerra in Iran, eolico e solare hanno generato un record di 21 terawattora di energia, stando a un'analisi di Carbon Brief. Una quantità sufficiente a evitare l'importazione di 41 terawattora di gas, equivalenti a circa 34 navi cisterna di gas naturale liquefatto. Navi che, ai prezzi attuali gonfiati dal conflitto, sarebbero costate circa 1,7 miliardi di sterline.