fbpx Commissariato l'INRIM | Page 16 | Scienza in rete

Commissariato l'INRIM

Primary tabs

Read time: 1 min

L'INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia) è stato commissariato dal ministro Francesco Profumo, che ha sostituito il presidente uscente Alberto Carpinteri con Rodolfo Zich, ex rettore del Politecnico di Torino, il quale assume ora provvisoriamente la guida dell'Istituto.
La scelta del commissarimento arriva dopo molte polemiche e discussioni sorte negli ultimi mesi in seguito alle posizioni prese proprio da Carpinteri in merito a possibili linee di ricerca sulle reazioni piezonucleari da inserire nel programma dell'INRIM. Questa disciplina, di cui Carpinteri è uno dei principali sostenitori, è ancora molto contestata da buona parte della comunità scientifica: si tratta di un fenomeno che viene presentato come metodo alternativo di produzione di energia nucleare, attraverso la compressione di materiale roccioso.

La protesta contro l'idea del piezonucleare ha visto la partecipazione di molti dipendenti dell'Istituto e il coro di più di mille scienziati italiani, firmatari di un appello indirizzato al ministro.

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca

prossimo articolo

Afghanistan, lo sguardo miope (e colpevole) dell'Occidente

Kabul: evacuazione

Cinque anni dopo il ritorno dei talebani, l'Afghanistan resta terra di repressione sistematica e collasso sanitario, aggravato dai tagli USAID. Mentre la Corte penale internazionale è sotto attacco e l'Europa negozia rimpatri con un regime che non riconosce, la resistenza delle donne afghane, dalle scuole clandestine di Herat alle dottoresse rimaste sul campo, continua a chiedere al mondo di non guardare altrove.

U.S. Marine Corps foto del sergente Victor Mancilla - Wikimedia Commons
 

Il 15 agosto i media hanno ricordato e, in qualche misura celebrato, il quinto anniversario della nuova presa di potere dei talebani a Kabul. Ma, a mio parere, l'immagine che racconta davvero il cambio di regime non è quella della vittoria dei miliziani entrati nel palazzo presidenziale, ma quella dei giorni successivi, all'aeroporto Hamid Karzai, con la folla afghana schiacciata contro le reti, i bambini passati di mano in mano oltre il filo spinato verso sconosciuti in uniforme, nella speranza che almeno loro avessero un futuro.