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Il comitato scientifico boccia il metodo Stamina

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Il ministro della Salute non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione. E’ quanto si legge dal comunicato diramato in serata dal portavoce del Ministro Beatrice Lorenzin. Ma secondo un’anticipazione dell’agenzia Ansa, il Comitato scientifico chiamato a esprimersi sul metodo Stamina avrebbe espresso parere negativo. Per gli esperti nominati dal ministro, dunque, la metodologia messa a punto da Davide Vannoni non avrebbe consistenza scientifica, mancherebbero le basi per giustificare l’avvio della sperimentazione. Sperimentazione peraltro già autorizzata dal Parlamento con un finanziamento di 3 milioni di euro. Il parere del comitato non è comunque vincolante, ma è ritenuto uno strumento di approfondimento scientifico che viene messo a disposizione del ministro.

"Non mi aspettavo niente di diverso dal Comitato scientifico. Credo che non sia comunque un comitato imparziale, visto che il 70% dei suoi membri si era espresso contro il metodo Stamina prima ancora di essere nominato", ha commentato il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni.

La bocciatura fa seguito a mesi di polemiche e dibattiti. Da un lato molti scienziati si sono pronunciati contro il metodo, accusandolo di mancanza di base scientifica, dall'altro lato le associazioni di malati e familiari a favore della libertà di cura con le staminali hanno invece sostenuto Vannoni.

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Qualche settimana fa l’annuncio trionfante di un miglioramento delle liste d’attesa, cui non sembra tuttavia corrispondere l’esperienza di tante persone. Il fatto è che ci si riferisce alle sole liste d’attesa per le prestazioni diagnostiche e ambulatoriali, mentre rimangono sterminati i tempi per esempio per le ammissioni alle strutture socioassistenziali o per la definizione delle disabilità. E comunque appare evidente che molto c’è da migliorare nella raccolta e trasferimento dei dati su quel che succede per davvero. Foto di Navy Medicine su Unsplash.

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