fbpx CMCC: Nadia Pinardi insignita con l'onorificenza al Merito | Page 2 | Scienza in rete

CMCC: Nadia Pinardi insignita con l'onorificenza al Merito

Read time: 2 mins

 

Comunicato stampa


 

Donne protagoniste al Quirinale in nome dello sviluppo sostenibile. La Prof. Pinardi insignita con l’onorificenza dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana per l’impegno e la rilevanza internazionale della sua ricerca scientifica.

Le donne sono state protagoniste della cerimonia che si è svolta la mattina del 7 marzo al Palazzo del Quirinale in occasione della "Giornata Internazionale della Donna" dedicata quest'anno al tema "Donne per la Terra". Nel corso della manifestazione, condotta da Sveva Sagramola e trasmessa in diretta su Rai Tre, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha consegnato le onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana a donne che si distinguono nell’ambito della propria attività contribuendo allo sviluppo sostenibile. Tra le persone insignite dell’onorificenza, la Prof. Nadia Pinardi per i meriti conseguiti nella ricerca scientifica oceanografica e climatologica. “La conoscenza scientifica è anche protezione dell’ambiente” – ha spiegato la Prof.ssa Pinardi che al CMCC è membro del Consiglio Strategico e fondatrice e ispiratrice dell’OceanLab, il laboratorio di ricerca avanzata nell’ambito dell’oceanografia operativa. “Il mare è molto lontano dalla vita di tutti giorni ed è un ambito di ricerca che fatica a guadagnare consapevolezza scientifica – ha spiegato la Prof.ssa Pinardi nel corso della cerimonia – mentre invece è molto importante utilizzare tutte le tecnologie che abbiamo a disposizione, dai satelliti alla robotica, per fondare la conoscenza del mare nella prospettiva di quella che l’Unione Europa definisce la ‘Crescita Blu’ ossia una visione che integra conoscenza scientifica e aspetti economici per la crescita sostenibile nel mare. È molto importante investire risorse per contribuire a questa grande e importante sfida”, ha concluso la Professoressa nel suo intervento al Quirinale.

Ufficio Stampa CMCC

Sezioni: 

prossimo articolo

Vedere le faglie in 3D grazie al machine learning

prefettura dell aquila dopo il terremoto del 2019

Un sistema di algoritmi di machine learning permette di ricostruire la geometria tridimensionale delle faglie sismiche a partire solo dalla posizione degli ipocentri, rivelando la loro struttura gerarchica e segmentata. L’approccio, sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II e testato su diverse sequenze sismiche, potrebbe migliorare i modelli di previsione probabilistica operativa dei terremoti. Nell'immagine il palazzo della prefettura a L'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Credit: TheWiz83/Wikipedia (CC BY-SA 3.0). 

Siamo abituati a immaginare le faglie come piani, a separazione di blocchi di roccia che muovendosi l’uno rispetto all’altro generano i terremoti. In realtà, le faglie hanno geometrie molto più complicate. Più che come piani, dovremmo immaginarle come sottili parallelepipedi, strati di roccia con un certo spessore, all’interno dei quali si trovano altre faglie più piccole, e così via in un meccanismo di segmentazione gerarchico.