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Una cimice per Apophis

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Un rapporto pubblicato dall'Accademia Russa delle Scienze propone di inviare sulla superficie dell'asteroide Apophis un satellite equipaggiato con un emettitore di radioisotopi per meglio definirne l'orbita.

Sono già stati versati fiumi d'inchiostro a proposito del prossimo passaggio dell'asteroide 99942 Apophis nei pressi della Terra. Ormai è assodato che, benchè piuttosto ravvicinato (solo 29 mila chilometri), il passaggio del 13 aprile 2029 non costituirà alcun pericolo per il nostro pianeta, ma potrebbe rivelarsi cruciale per i passaggi successivi. La Terra, infatti, potrebbe alterarne l'orbita quel tanto che basta per trasformare l'asteroide in un potenziale proiettile e dato che Apophis misura circa 270 metri ci troveremmo a dover fare i conti con un problema di portata planetaria.

Il progetto russo si prefigge lo scopo di seguire il più accuratamente possibile il percorso di Apophis in occasione del passaggio del 2029 per riuscire a definire l'orbita dell'asteroide con la massima precisione e per fare questo suggerisce di far atterrare sulla superficie dell'asteroide una sorta di radiofaro. Il satellite destinato a posarsi su Apophis sarebbe equipaggiato con un emettitore di radioisotopi che permetterebbe la localizzazione dell'asteroide con una precisione senza precedenti. Dal punto di vista tecnico, si sottolinea nel rapporto, la missione potrebbe iniziare il suo cammino preparatorio già dal 2015.

Resta ancora tutto da decidere cosa fare nel terribile caso in cui il bip-bip della cimice ci dovesse segnalare per Apophis una rotta di collisione con la Terra. Quello che è certo è che tutti quanti preferiremmo lasciare un simile problema fuori dalla porta.

PhysOrg - Accademia Russa delle Scienze (in russo)

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Astronomia

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