fbpx Il censimento dei pinguini | Scienza in rete

Il censimento dei pinguini

Primary tabs

Read time: 1 min

L'analisi di immagini satellitari ad alta definizione ha permesso a un team di ricercatori di stimare il numero di pinguini imperatore appartenenti alle varie colonie distribuite lungo le coste dell'Antartide.

I risultati, pubblicati su PloS ONE, indicano che la popolazione di questi uccelli simbolo della regione antartica è molto più numerosa di quanto stimato finora. Il team, coordinato da Peter Fretwell (British Antarctic Survey), grazie a particolari tecniche applicate alle immagini satellitari e al confronto con fotografie aeree e conteggi sul campo, è infatti riuscito a stimare 595 mila pinguini adulti, circa il doppio delle precedenti stime comprese tra 270 e 250 mila esemplari.

Le immagini hanno confermato le 44 colonie già note ai ricercatori, ma hanno anche permesso di scoprire 7 stanziamenti finora sconosciuti. Oltre che agli zoologi, però, lo studio potrebbe rivelarsi importante anche per i climatologi. Studi recenti, infatti, indicano che gli stanziamenti di pinguini imperatore sono particolarmente sensibili al cambiamento climatico e la possibilità di ripetere censimenti attendibili e regolari potrebbe dunque rivelarsi cruciale.

Si tratta in assoluto della prima volta che viene impiegata l'osservazione dallo spazio per censire una specie e i ricercatori sono certi che la strada da loro indicata potrà rivelarsi proficua anche in altre situazioni.

National Science Foundation

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Zoologia

prossimo articolo

L’ossessione del testosterone: tra salute, virilità e mascolinità in vendita

Sfida a braccio di ferro

Grazie alle spinte regolatorie e alle narrative sulla mascolinità, il testosterone è diventato un simbolo culturale. Dietro la promessa di più vigore e virilità ci sono però rischi concreti per la salute; e dietro la cura ossessiva del corpo maschile, c’è un disagio prima di tutto identitario.

Immagine di Alexa Popovich, Pexels

Negli ultimi mesi, una tendenza che ha fatto discutere riguarda il “testosterone a portata di tutti gli uomini”. Il suo punto zero, poco sorprendentemente, è stato un panel di esperti della FDA (Food and Drug Administration) riunitosi lo scorso dicembre.