Con
un decreto firmato ieri, 1 luglio, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin
ha nominato il Comitato scientifico responsabile della sperimentazione che
dovrà verificare l’efficacia del cosiddetto metodo Stamina. Sotto la presidenza
di Fabrizio Oleari, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il comitato comprende
Luca Pani, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e
Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti. Tra gli
esperti, ci sono alcune delle figure di massimo rilievo della ricerca italiana
in questo campo, da Maria Grazia Roncarolo, direttore scientifico dell’Istituto
San Raffaele di Milano a Bruno Dallapiccola, direttore
scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma. Nonostante l’indiscutibile valore di questi
nomi, Davide Vannoni, dalla sua pagina Facebook, ha già provveduto a sfiduciare il
tentativo del Governo italiano di andare incontro alle sue richieste, con un
investimento di tre milioni di euro sottratti a cure di provata efficacia: «Bene,
finalmente si aprono le porte della sperimentazione, il genetista Bruno dalla
Piccola disegnerà la sperimentazione e indicherà un gruppo di esperti che
valuteranno i risultati. La metodica verrà cambiata per adeguarsi alla
produzione farmaceutica (la deroga prevista dal parlamento sembra riguardasse
solo il saltare la fase preclinica sui topi), la produzione verrà fatta da
biologi NON di Stamina (perchè no, magari nel laboratorio di Paolo Bianco)»
scrive il professore, che nonostante la sua laurea in lettere ha qualche
difficoltà nella scelta degli accenti, «ed è già stata individuata una delle
tre patologie: la Sma1 (che avevamo chiesto di non inserire in quanto troppo
complessa da valutare, in termini di risultati, nei 16 mesi oramai rimanenti,
inoltre la riduzione della metodica, prevista per la standardizzazione, non è
mai stata provata sulla Sma).
Tutto questo senza consultare Stamina, nè tenendo conto degli esperti
universitari che abbiamo indicato. Vorrei tanto conoscere i consulenti del
ministro Lorenzin che hanno partorito queste scelte diplomatiche e super
partes. Suggerirei, per non farci mancare nulla, di chiedere, già da oggi, a
Nature di pubblicare i risultati, ho l'impressione che siano già quasi pronti».
Per procedere, tuttavia, manca ancora il protocollo da seguire. La Stamina Foundation avrebbe già dovuto consegnarlo da tempo per poter cominciare ieri la sperimentazione, ma Davide Vannoni ha fatto sapere che non lo consegnerà nemmeno oggi, come era stato concordato con il Ministero nei giorni scorsi. Si è limitato a spiegare di aver «inviato una lettera, venerdì scorso, a una dirigente del Ministero, comunicando che in questa settimana indicherò due nuove date per la consegna del protocollo». La sperimentazione, quindi, con ogni probabilità, slitterà a dopo l’estate.
