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A Berna consegnati i Premi Balzan 2015

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A Berna, al Palazzo federale, il Consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha consegnato i Premi Balzan 2015 a:
HANS BELTING per la storia dell’arte europea (1300-1700)
FRANCIS HALZEN per la fisica delle astroparticelle, compresa l’osservazione dei neutrini e dei raggi gamma  
DAVID MICHAEL KARL per l’oceanografia
JOEL MOKYR  per la storia economica.

La cerimonia è stata introdotta dal presidente della Fondazione Balzan “Premio”, Enrico Decleva, e dal presidente della Fondazione Balzan “Fondo”, Achille Casanova
Secondo il rito cerimoniale ogni premiato, presentato da Salvatore Veca, Presidente del Comitato generale Premi, ha pronunciato un discorso di accettazione e ringraziamento. 

I premi hanno un valore di 750.000 franchi svizzeri (circa 700.000 euro) per ciascuna delle quattro materie. Metà da destinare dai premiati a progetti di ricerca.

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Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.