A Berna, al Palazzo federale, il Consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha consegnato i Premi Balzan 2015 a:
HANS BELTING per la storia dell’arte europea (1300-1700)
FRANCIS HALZEN per la fisica delle astroparticelle, compresa l’osservazione dei neutrini e dei raggi gamma
DAVID MICHAEL KARL per l’oceanografia
JOEL MOKYR per la storia economica.
La cerimonia è stata introdotta dal presidente della Fondazione Balzan “Premio”, Enrico Decleva, e dal presidente della Fondazione Balzan “Fondo”, Achille Casanova.
Secondo il rito cerimoniale ogni premiato, presentato da Salvatore Veca, Presidente del Comitato generale Premi, ha pronunciato un discorso di accettazione e ringraziamento.
I premi hanno un valore di 750.000 franchi svizzeri (circa 700.000 euro) per ciascuna delle quattro materie. Metà da destinare dai premiati a progetti di ricerca.
A Berna consegnati i Premi Balzan 2015
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L’essenzialità dell’inutile

Perché il nostro organismo produce miliardi di anticorpi apparentemente inutili? Per prepararsi a minacce che ancora non conosce. Da questa considerazione biologica, Roberto Sitia propone una riflessione sul valore della cultura, della ricerca e del sapere “senza applicazione immediata”. In un’epoca dominata dall’utilità e dal profitto rapido, investire in conoscenza significa costruire le difese del futuro: perché le crisi più decisive sono spesso quelle che non sappiamo ancora immaginare.
Stupisce i non addetti ai lavori scoprire che la maggioranza degli anticorpi che produciamo siano diretti contro sostanze non presenti in natura.
«Come è possibile tale spreco? Interrompiamolo immediatamente!», potrebbe pensare un politico alla ricerca di investimenti con un immediato ritorno. Il politico dimentica che l’evoluzione è tutt’altro che sprecona, e seleziona in base a rigorosissime analisi di costo-beneficio. Quindi, produrre migliaia di miliardi di anticorpi diversi - anche se apparentemente inutili - è un investimento che paga.