fbpx Barriere stradali e biodiversità | Scienza in rete

Barriere stradali e biodiversità

Primary tabs

Read time: 1 min

Studi genetici sulla popolazione di serpenti nello stato di New York mostrano il ruolo importante che gioca la frammentazione del territorio dovuta alla presenza delle strade. Da essa deriverebbe una minore diversificazione genetica, con conseguenze tutt'altro che secondarie per la popolazione animale.

Studi come quello compiuto sui serpenti a sonagli da Rulon Clark (San Diego State University) e collaboratori – di prossima pubblicazione su Conservation Biology – erano in passato già stati compiuti su altri animali, dagli orsi grizzly alle rane. La ricerca, che ha interessato i rettili che popolano quattro differenti zone dello stato di New York, ha confermato in pieno che la frammentazione degli habitat per la presenza delle strade, anche quelle piccole e a traffico limitato, sfocia inevitabilmente in una frammentazione genetica. Una popolazione meno differenziata geneticamente, però, è più facilmente esposta a malattie e meno abile nel far fronte a eventuali modifiche ambientali che potrebbero metterne a repentaglio la sopravvivenza.

I dati di Clark non solo confermano la presenza di tale frammentazione genetica, ma indicano che è già significativa anche considerando un lasso di tempo limitato qual è quello degli ultimi 80 anni. “Anche le modificazioni antropogeniche degli habitat che potremmo considerare non distruttive – scrivono i ricercatori – può creare significative barriere al normale flusso genetico.”

Cornell University - Conservation Biology

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Ambiente

prossimo articolo

La quotidianità dell’endometriosi

disegno di donna stesa su sfondo viola

Per anni è stato liquidato tutto come “normale”: il dolore mestruale, la stanchezza, il disagio. Ma per chi vive con l’endometriosi, quella normalità è una gabbia fatta di sintomi ignorati e diagnosi che arrivano troppo tardi. Tra invalidazione medica, auto-diagnosi e percorsi a ostacoli, le testimonianze raccolte raccontano una realtà ancora poco ascoltata — ma che oggi, finalmente, inizia a emergere.

In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)

Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?

«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».