La prestigiosa rivista scientifica della britannica Royal Society, Biology Letter, ha pubblicato l'esperimento scientifico condotto da bambini di 8-10 anni di una scuola elementare. Il team ha studiato, con la guida di uno scienziato senior dell'University College di Londra, la capacità dei bombi di ricordare e riconoscere colori e raffiguarazioni. L'esperimento è consistito nell'indurre gli insetti a dirigersi verso obiettivo dell'uno o dell'altro colore, premiandoli quando lo facevano con un po' di zucchero. I bombi, a richiesta, riuscivano a tornare sull'obiettivo del colore per il quale erano stati "allenati". Secondo i revisori scientifici dell'esperimento, i bambini hanno descritto correttamente obiettivi e metodi, anche se il tutto difettava di analisi statistica...
"Amiamo le api. E la scienza è divertente e ti fa fare cose mai fatte prima" ha commentato un bambino.
Bambini scienziati
Primary tabs
prossimo articolo
Il collasso che non c'è: cosa dice il DNA antico

Il collasso delle civiltà è una delle narrazioni più affascinanti dell’archeologia. Ma lo studio del DNA antico sta raccontando una storia diversa e molto più complessa, mostrando come dietro la scomparsa di una società possano nascondersi fenomeni radicalmente diversi: epidemie, migrazioni, assimilazioni e trasformazioni culturali. E che, a volte, il collasso non è mai avvenuto.
C'è una tomba vicino Parigi che a una prima occhiata sembra raccontare una storia semplice: una comunità la scava, la usa, la tramanda ai figli. Il problema è che tra la prima e la seconda fase di utilizzo di quella tomba passano generazioni di silenzio e chi torna a seppellire i propri morti in quello stesso luogo, a quanto pare, non ha nulla a che fare con chi l'aveva costruita.