fbpx Balle di Scienza chiude a Pisa con oltre 40000 visitatori | Page 15 | Scienza in rete

Balle di Scienza chiude a Pisa con oltre 40000 visitatori

Read time: 2 mins

Dopo 3 mesi di apertura al Palazzo Blu di Pisa si è chiusa con uno straordinario successo di pubblico Balle di Scienza- Storie di errori prima e dopo Galileo, la mostra promossa dalla Fondazione Palazzo Blu e organizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dalla Università di Pisa e dalla Scuola Normale Superiore in occasione del 450° anniversario della nascita del grande scienziato pisano.

Oltre 40000 persone hanno visitato la mostra, che racconta gli errori dell’uomo nel suo sforzo di conoscere e decifrare il mondo intorno a sé, dall’antichità ai giorni nostri. Il racconto contiene  un messaggio inedito per il grande pubblico: che ipotesi sbagliate, cantonate e errori siano talvolta un ingrediente necessario affinché la scienza possa progredire e superare i propri paradigmi. E’ stato il metodo scientifico, inaugurato da Galileo, a permettere alla scienza moderna un salto di qualità e ad insegnare agli scienziati come imparare dai propri errori.

Il percorso multimediale della mostra, fatto di installazioni scenografiche e giochi interattivi, racconta al pubblico le storie di errori, imprevisti  o anche scoperte apparentemente casuali, facendo immedesimare i visitatori nel percorso – a volte tortuoso – ma avvincente della ricerca. E infine, arrivando ai giorni nostri, la mostra ha offerto lo sunto per riflettere sul rapporto  – talvolta conflittuale, talvolta idilliaco – tra scienza e media, spesso foriero di veri e propri inganni e falsi miti, questi sì poco utili al progredire della scienza.

L’iniziativa, la seconda realizzata da INFN in collaborazione con Palazzo Blu, s’inserisce nel programma primaverile del Palazzo, tradizionalmente dedicato a temi connessi con Pisa e la sua storia. Balle di Scienza ha raddoppiato il successo della precedente mostra “Storie dall’altro mondo”.

“Il successo di ‘Balle di Scienza’ – ha commentato il presidente INFN Fernando Ferroni – è per l’INFN un traguardo di comunicazione importante lungo un percorso, intrapreso già da diversi anni. L’intenzione è di raccontare il significato, ma anche le emozioni e le passioni della scienza, con linguaggi adeguati e al passo con la nostra epoca e il successo straordinario della mostra ci rafforza in questa convinzione. ”

“Balle di Scienza – hanno sostenuto i curatori Franco Cervelli e Vincenzo Napolano – dimostra che il pubblico non si spaventa di fronte ai racconti difficili, se proposti con attenzione e rispetto per ciò che ai visitatori interessa realmente, senza paura di coinvolgere e emozionare, nemmeno quando si parla di scienza.”

Il percorso della mostra trova forza in un’originale sforzo di allestimento e produzione multimediale, a cui hanno partecipato lo studio Glas Architettura, cameraAnebbia, Ibimel srl, Enrico Agapito e Bunker. La comunicazione e la grafica della mostra si sono avvalse di illustrazioni originali di Olimpia Zagnoli.

Sezioni: 
INFN

prossimo articolo

Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.