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Arance sotto la neve

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L’ondata di freddo e neve che ha colpito l’Italia ha spinto l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro a modificare alcune delle sue iniziative previste per sabato 4 febbraio. L’iniziativa “Le Arance della Salute”, di cui si era dato notizia nei giorni scorsi, è infatti confermata per domani in tutta Italia, ma a causa delle avverse condizioni climatiche è rimandata a sabato 11 febbraio in Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio e Lombardia (con l’eccezione delle piazze di Brescia, Lissone, Cernobbio e Palazzolo sull’Oglio, dove le arance si potranno trovare, come previsto, domani 4 febbraio).

Per trovare le piazze più vicine, e non rischiare di perdere quest’ottima occasione per farsi del bene e aiutare la ricerca sul cancro, si può comunque chiamare il numero speciale 840.001.001.

 

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L’incredibile e triste storia dei nuovi studi sul vaccino contro l’epatite B

fiala di vaccino con siringa

Con il pretesto della Gold Standard Science, il Dipartimento per la Salute diretto da Robert Kennedy intende finanziare con 1,6 milioni di dollari uno studio in Guinea Bissau sulla vaccinazione alla nascita contro il virus dell’epatite B. Procedura in uso negli Stati Uniti dal 1991. L’intento non è quello di aumentare la copertura vaccinale nel Paese africano, ma mettere a confronto un vaccino già noto con l’assenza di vaccino. Con sommo sprezzo dell’etica della ricerca

Partiamo da qui per raccontare una storia lunga, che ancora non si è conclusa.
È il 1991, la commissione per i vaccini dei Centers for Diseases Control (ACIP, Immunization Practices Advisory Committee) consiglia per la popolazione degli Stati Uniti la prima dose di vaccino per il virus dell'epatite B (HBV) alla nascita (che vuol dire entro 24 ore dalla nascita). Le successive due dosi dopo uno e sei mesi.