Scoperto un gruppetto di
stelle della nostra Galassia che, per le sue particolari
caratteristiche, potrebbe provenire da una piccola galassia inglobata
dalla Via Lattea.
Il gruppo di 15 stelle è
stato individuato grazie ai dati raccolti dal progetto RAVE (RAdial
Velocity Experiment). Da essi emerge come queste stelle, appartenenti
al disco della Via Lattea in direzione della costellazione
dell'Acquario, abbiano velocità molto simili tra loro, ma
completamente differenti da quella delle altre stelle che stanno nei
loro paraggi. Insomma, un gruppetto di intrusi che, come una corrente
(da cui il nome di Aquarius stream), si sta muovendo per i
fatti propri nel mare stellare.
Oltre alle caratteristiche
dinamiche, le stelle mostrerebbero anche altri elementi molto simili,
quali la composizione chimica e l'età. Secondo gli scopritori,
coordinati da Mary Williams (Astrophysical Institute Potsdam), si
tratterebbe di un gruppo di stelle appartenenti un tempo a una
galassia nana fagocitata dalla Via Lattea. Nello studio, pubblicato
su Astrophysical Journal, si suggerisce che il fattaccio
sarebbe avvenuto più o meno 700 milioni di anni fa, il che comporta che
l'Aquarius stream sia un flusso stellare eccezionalmente
giovane.
Aquarius stream
Primary tabs
prossimo articolo
Seminare la dipendenza: le strategie di big tobacco per reclutare giovani consumatori

Il 31 maggio ricorre la Giornata mondiale senza tabacco, istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità e celebrata per la prima volta nel 1988. Il tema proposto per il 2026 richiama l’attenzione sulle sempre più sofisticate strategie adottate dall’industria del tabacco e della nicotina per iniziare al consumo le nuove generazioni. Nell'immagine: sacchetti di nicotina
Le cosiddette nicotine pouches sono piccole bustine bianche simili a quelle del tè (all-white o white pouches nei mercati anglosassoni), disponibili in vari gusti e aromi, più economiche delle sigarette tradizionali (con un costo in media inferiore del 15-20%), poco ingombranti (si portano in tasca o in borsa), si consumano come una caramella posizionandole tra il labbro superiore e la gengiva.