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Antico oceano

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Gli strumenti della sonda europea Mars Express hanno permesso di individuare sotto la superficie della regione intorno al Polo nord marziano uno strato molto probabilmente riconducibile ai sedimenti lasciati da un antichissimo oceano.

I dati sono stati raccolti nel corso di due anni dal radar MARSIS e la loro analisi è stata pubblicata dal team di Jeremie Mouginot (University of California, Irvine) su Geophysical Research Letters. L'analisi radar, in grado di acquisire informazioni anche da una settantina di metri al di sotto della superficie marziana, ha permesso di individuare uno strato a bassa riflettività, interpretato dai ricercatori come il deposito sedimentario riconducibile a materiale eroso e trasportato dall'azione di un oceano liquido.

Mentre nella regione polare Sud la distribuzione di questi depositi appare circoscritta, l'emisfero settentrionale mostra una distribuzione più estesa che si protende fin quasi all'Equatore. Saremmo insomma in presenza di una nuova prova geofisica – oltre a quelle provenienti da considerazioni topografiche e geomorfologiche – dell'esistenza nel remoto passato di Marte di un esteso oceano settentrionale. Questo antichissimo oceano, chiamato dai planetologi Vastitas Borealis, avrebbe ricoperto quasi un terzo della superficie di Marte, ma sarebbe comunque stata una struttura estremamente temporanea. La sua presenza, infatti, avrebbe arricchito il Pianeta rosso solamente per un milione d'anni o anche meno.

ESA S&T - ESA

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Marte

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