fbpx Amazzonia al bivio | Page 4 | Scienza in rete

Amazzonia al bivio

Primary tabs

Read time: 2 mins

Uno studio rivela come in Amazzonia le delicate interazioni tra l'aria proveniente dall'Atlantico, la traspirazione della foresta e la radiazione solare cominciano a risentire dell'impatto esercitato dall'uomo, con possibili drammatiche conseguenze per il clima globale.

Lo studio, al quale hanno contribuito una quindicina di ricercatori coordinati da Eric Davidson (Woods Hole Resealch Center) e che è stato pubblicato su Nature, ha portato alla costruzione di un quadro d'insieme con cui valutare le complicate connessioni che legano tra loro le mutazioni climatiche, l'espansione dell'agricoltura, i rischi associati agli incendi e, nel contempo, anche le variazioni nella produzione di gas serra e i cicli fondamentali dell'energia e dell'acqua.

Dall'analisi è emerso che il bacino Amazzonico è un sistema che lentamente sta avviandosi verso un regime disturbato, nel quale la naturale resistenza del sistema alle inevitabili variazioni naturali appare notevolmente compromessa. Il terribile doppio colpo che la siccità del 2005 (considerata per la sua gravità un evento che capita una volta ogni cento anni) e quella del 2010 (ancora più devastante della precedente!) hanno inferto al sistema Amazzonico è stato micidiale, ma se a questo si aggiungono altri attacchi la situazione può davvero precipitare. Il segno più recente di questi disturbi è l'incredibile proliferare di incendi, di gran lunga più frequenti rispetto ai secoli passati, la cui origine è una sorta di sottoprodotto delle procedure di deforestazione.

Oltre alle cause naturali ricorrenti quali le periodiche siccità, il bacino Amazzonico deve dunque sempre di più fare i conti con la mano dell'uomo. A tal proposito desta molta preoccupazione tra gli ambientalisti una proposta di legge in discussione al Senato brasiliano che potrebbe sfociare in una maggiore libertà di deforestazione e molto forte è il sospetto che dietro le quinte si stia muovendo la potente Confederazione dell'agricoltura.

WHRC - Nature paper

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Ambiente

prossimo articolo

La strada giusta da prendere per l’energia

modellino con pannello solare e pale eoliche

Al bivio evocato da Robert Frost, l’Italia che non sceglie fa già una scelta: il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada “non presa” diventi impraticabile.

Improvvisamente la strada che stiamo percorrendo si biforca. Dobbiamo scegliere tra due strade: The road not taken, la strada non presa, la celebre poesia di Robert Frost, pone di fronte all’importanza e all’irreversibilità delle scelte compiute. È una metafora della vita di ciascuno di noi. Quante volte ci siamo detti «chissà se in quel momento avessi deciso diversamente». Ma oggi è la metafora di una scelta importante e non rinviabile che deve compiere il nostro Paese.