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Alle foreste piaceva caldo

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E' probabile che la preoccupazione che il riscaldamento globale possa nuocere alle foreste tropicali debba essere ridimensionata; circa 60 milioni di anni fa, infatti, le foreste prosperarono nonostante un clima decisamente ostile.

A questa sorprendente conclusione, pubblicata su uno degli ultimi numeri di Science, è giunto un team di una trentina di ricercatori coordinati da Carlos Jaramillo (Smithsonian Tropical Research Institute). Nello studio si sottolinea come all'epoca del passaggio tra il Paleocene e l'Eocene – 56,3 milioni di anni fa – il clima del nostro pianeta fosse caratterizzato da un innalzamento della temperatura di 3-5 gradi e da livelli di anidride carbonica atmosferica due volte e mezza quelli attuali (l'epoca viene detta Paleocene-Eocene Thermal Maximum). Nonostante questo, però, si assistette a una rigogliosa crescita e diffusione delle foreste tropicali.

Analizzando e confrontando i pollini intrappolati in rocce provenienti dalla Colombia e dal Venezuela e risalenti a epoche prima, durante e dopo il Paleocene-Eocene Thermal Maximum, infatti, Jaramillo e collaboratori hanno potuto constatare un notevole e rapido sviluppo della diversità di quelle foreste con l'apparizione di molte nuove specie di alberi. Benché il periodo fosse potenzialmente ostile, insomma, sembra che le foreste tropicali ne abbiano tratto notevole beneficio.

EurekAlert!

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