fbpx Alle aragoste la CO2 fa bene | Page 9 | Scienza in rete

Alle aragoste la CO2 fa bene

Primary tabs

Read time: 1 min

Non è detto che l’accumulo di CO2 nell’atmosfera abbia un effetto negativo sulla consistenza dei gusci e delle valve degli animali marini: alcune specie, al contrario, possono rispondere aumentando la forza delle loro strutture protettive. Molti infatti temevano che l’acidificazione degli oceani provocasse una ridotta calcificazione nei crostacei e nei molluschi. Le masse oceaniche infatti assorbono come una spugna la CO2 in eccesso, con conseguente riduzione dei livelli di carbonati liberi al loro interno. Uno studio della Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI) mostra però che gli effetti del fenomeno potrebbero essere più complessi: arrivando ad aumentare di oltre sette volte i livelli di CO2 rispetto agli attuali, Justin B. Ries e i suoi colleghi hanno dimostrato che sette delle 18 specie esaminate, tra cui per esempio le aragoste, reagiscono addirittura aumentando lo spessore del loro guscio, mentre per altri, come le ostriche, effettivamente lo riducono. La diversa risposta potrà comunque provocare alterazioni nell’ecosistema, in quanto favorirà o sfavorirà di volta in volta prede o predatori. Nel giorno in cui apre a Copenaghen la Conferenza internazionale sul clima si dovrà tener conto anche delle conseguenze dei cambiamenti climatici sulla tavola dei buongustai.

Geology 2009; 37: 1131

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Indice: 
Ecosistemi

prossimo articolo

Il Congresso americano riduce quasi a zero i tagli alle agenzie scientifiche voluti da Trump

Capitol Hill

Le leggi di spesa degli Stati Uniti per il 2026 a cui stanno lavorando insieme democratici e repubblicani al Congresso sembrano garantire un ritorno al budget 2025 delle agenzie scientifiche come NASA, NSF e NOAA. La linea di tagli radicali, anche del 50% proposti da Trump viene quindi sconfessata. Agli appropriation bills manca ora l'approvazione definitiva e la firma del presidente, possibilmente prima del 30 novembre, in modo da scongiurare un nuovo shutdown della pubblica amministrazione.

Nella foto, Capitol Hill, sede del Congresso statunitense.

Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.