fbpx Al via Eureka! | Page 5 | Scienza in rete

Al via Eureka!

Primary tabs

Read time: 2 mins

Domani apre a Milano la mostra “Eureka! Le intuizioni geniali di Archimede” al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. E’ una mostra interattiva dedicata alle invenzioni del più grande scienziato dell’Antica Grecia, risultato della collaborazione tra il Museo e Agorosophia (collaborazione tra Novamusa e il Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Gli exhibit interattivi, materiali multimediali e audiovisivi progettati e realizzati dal CNR, stimolano il visitatore a sperimentare in prima persona i fenomeni alla base di noti principi, quali la leva, la catapulta, la coclea, l’equilibrio e il galleggiamento ecc. L’allestimento della mostra, concepito dal Museo, consente di approfondire Archimede sia dal punto di vista storico sia da quello scientifico e tecnologico.

Si individuano quattro aree tematiche: le macchine di Archimede, Archimede e la fisica dei corpi solidi e liquidi, Archimede e la matematica dei grandi numeri e Archimede e l’astronomia. Una ricca aria “Agorà” permette inoltre di approfondire i temi affrontati in mostra secondo percorsi personali (video, consultazione libri ecc.) e di liberare la propria fantasia alla scoperta di divertenti curiosità e affascinanti storie. I concetti sono introdotti anche attraverso esempi presi dalla vita di oggi (come il galleggiamento nel sub) e mediante divertenti giochi per mettersi alla prova (trova l’intruso: in quali di queste situazioni- paracadute, mongolfiera, opera d’arte, ecc.-non si applica il principio dell’equilibrio e del galleggiamento?).

Una mostra rivolta a tutti forse meno adatta ai bambini delle scuole primarie sia per alcune tematiche un po’ complesse sia per l’impossibilità di interagire liberamente con alcuni oggetti esposti, anche se Luca Reduzzi, curatore della mostra, rassicura che le guide del Museo sono in grado di entusiasmare anche i più piccoli spiegando i concetti di fondo con un linguaggio semplice, attraverso anedotti divertenti e soffermandosi sugli exhibit alla loro portata, forse con la speranza che la mostra possa ispirare le nuove generazioni.

Alla presentazione sono intervenuti Giuliano Urbani, Presidente del Museo, Gaetano Mercadante, Presidente Agorasophia, Manuela Arata, Technology Transfer Officer CNR e il curatore del Museo Luca Reduzzi. Attenti a definire il proprio contributo spiegano che la mostra costituisce un’esclusiva anteprima di alcuni dei contenuti che caratterizzeranno il Museo Scientifico “Arkimedeion” di prossima apertura a Siracusa, prima e unica struttura dedicata ad Archimede. Alcuni oggetti della mostra sono già stati esposti al Festival della Scienza 2011 ottenendo grande interesse e dal 2013 l’intera mostra, grazie anche al contributo della Caixa di Barcellona, verrà portata nei musei di tutto il mondo. 

“Eureka! Le intuizioni geniali di Archimede”
23 novembre – fino al 20 marzo 2012
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
Sala Mostre, Via San Vittore 21, Milano
Sito dedicato alla mostra: http://www.museoscienza.org/eureka/

Autori: 
Sezioni: 
Mostre

prossimo articolo

ISPRA: quali sono le minacce principali per gli uccelli

Un uccello vola accanto a un cavo elettrico

Un’analisi condotta da ISPRA su 623 esemplari appartenenti a 21 specie, nell’arco di 17 anni, rivela che le morti dell’avifauna provocate dall’essere umano sono quasi il doppio di quelle dovute a cause naturali. Elettrocuzione, collisioni con infrastrutture energetiche e bracconaggio sono le cause principali. La localizzazione dei singoli individui - e quando possibile la causa delle loro morti - è stata consentita dagli strumenti di tracciamento satellitare, diventati nel tempo più piccoli, leggeri e meno costosi. Crediti immagine: Kaitlan Balsam/Unsplash

Dalla gravina di Matera - un profondo canyon nel Parco della Murgia Materana - a Campobello di Mazara sono circa 700 chilometri, se si va via terra. Tra le due località c'è anche lo stretto di Messina. Tra planate e volteggi, i chilometri diventano molti di più. È più o meno questo il percorso che ha fatto, in appena due settimane, una giovane femmina di capovaccaio, come raccontato dai suoi tracciati di monitoraggio. Rilasciata nell'ambito del progetto LIFE Egyptian vulture, è morta dopo sette mesi di vita in libertà in Sicilia a causa di un'infrastruttura elettrica.