fbpx Ada Lovelace Day | Page 6 | Scienza in rete

Ada Lovelace Day

Read time: 2 mins

Una giornata per celebrare i successi delle donne nella scienza e nella tecnologia. Si festeggia oggi, 16 ottobre, l’Ada Lovelace Day, l’evento annuale che si propone dal 2009 di promuovere le storie delle donne impegnate nei settori scientifici e tecnologici in cui le figure femminili sono ancora poco rappresentate. L’evento è dedicato alla figura di Ada Lovelace, ricordata come la prima programmatrice di computer della storia, e ha l’obiettivo di diffondere modelli femminili che possano ispirare giovani donne a intraprendere una carriera in ambiti scientifici.

Come partecipare all’iniziativa? Parlando di donne spesso dimenticate, che hanno contribuito in modo significativo agli sviluppi della scienza e che hanno a loro volta ispirato altre donne a dedicarsi alla ricerca. Ada Lovelace, matematica inglese vissuta nella prima metà dell’Ottocento, è diventata famosa per i contributi alla macchina analitica di Charles Babbage, che sono poi stati considerati come il primo programma per computer della storia. A introdurla ai lavori di Babbage è stata proprio un’altra donna, la matematica Mary Somerville.

Numerosi gli eventi organizzati in tutto il mondo per celebrare la giornata.

A Torino, il Museo Piemontese dell’Informatica, MuPIn, aderisce all’Ada Lovelace Day con una mostra e un dibattito dedicati alla matematica inglese. Oltre che su conferenze e spettacoli, la giornata può contare anche su un’iniziativa destinata a lasciare una traccia concreta. Alla Royal Society a Londra è stato organizzato un edit-a-thon, un evento aperto a tutti per un aggiornamento di massa delle pagine di wikipedia dedicate ai profili delle donne nella scienza. 


Autori: 
Sezioni: 
Eventi

prossimo articolo

Artemis II: il lato in ombra della corsa alla Luna

Immagine della navicella spaziale Orion con la luna illuminata a metà sullo sfondo

Paolo Attivissimo nel suo recente saggio dedicato al ritorno sulla Luna offre un quadro realistico della nuova corsa al nostro satellite. Una corsa che la NASA non può perdere, ma che ha difficoltà a vincere, anche perché con il tempo c'è stata una drastica riduzione dei finanziamenti: sono solo una frazione rispetto a quelli che aveva ricevuto il programma Apollo, mentre i nodi dei voli umani al di là dell’orbita circumterrestre sono identici a quelli che si erano dovuti affrontare allora. Crediti immagine: NASA

Il diluvio mediatico collegato alla missione Artemis II che, con tutti i suoi record, ha fatto dimenticare i problemi sulla rampa di lancio nonostante il costo esorbitante del lanciatore, forse ci inducono a concentrarsi sui dettagli piuttosto che sull’intero impianto del programma di ritorno alla Luna.