fbpx Accorpamento... rimandato | Scienza in rete

Accorpamento... rimandato

Primary tabs

Read time: 1 min

Ma sarà poi vero il superaccorpamento degli enti di ricerca, che nelle bozze di disegno di legge dovrebbe avvenire addirittura in 90 giorni (leggi precedente articolo)? Un sussulto ha percorso la penisola a questa notizia, dove le speranze di riforma (soprattutto per l'istituzione di un Agenzia unica per il finanziamento della ricerca, come peraltro invocato da tempo dal Gruppo 2003)  si intrecciavano a ben più corpose preoccupazioni per il collasso gravitazionale di tutti gli enti in un CNR gigante, non si sa con quali risultati.

Lo sconcerto in qualche caso pare abbia riguardato anche qualche direttore di questi enti, che non ne sapeva niente o quasi. Quindi tutti al ministero in riunione a capire cosa stava succedendo. E a sera qualche schiarita: secondo le indiscrezioni la fusione non ci sarà, bensì un coordinamento più stretto fra gli enti, governato da un apposito tavolo che dovrà affrontare - fra l'altro - la grana dei tagli e delle razionalizzazioni. Quanto alla Agenzia unica di finanziamento, che dovrebbe gestire tutti i fondi Miur, si farà, forse, ma non subito.

Così pare da fonti autorevoli. Vedremo nei prossimi giorni.

Qui è possibile consultare il testo dell'Art.11 della Legge di Stabilità circolato prima di quest'ultima decisione

Autori: 
Sezioni: 
Enti di Ricerca

prossimo articolo

Maurizio Bonati, una colonna del Mario Negri

Ritratto fotografico di Maurizio Bonati

Silvio Garattini ricorda l'impegno professionale e umano di Maurizio Bonati, ricercatore al Mario Negri e autore di Scienza in rete, che ci ha lasciati prematuramente e in modo improvviso il 20 agosto scorso. Autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, libri e progetti di ricerca, ci affida un'eredità culturale importante e un'attitudine spiccata a guardare al futuro, che ci impegniamo a portare avanti.

Ci eravamo sentiti da pochi giorni, per scambiarci idee sulla spesa per i farmaci, un argomento che ci accumunava nella considerazione che ci siano troppi farmaci "fotocopia" e spesso inutili, con una spesa che potrebbe essere considerevolmente ridotta se si realizzasse quella revisione del Prontuario che si attende da oltre un trentennio.