fbpx 9 borse di studio alle Marche | Page 2 | Scienza in rete

9 borse di studio alle Marche

Read time: 3 mins

L'Italia per ripartire ha bisogno di innovazione. Un forte segnale in tal senso è stato dato ieri ad Ancona dove sono stati presentati i 9 vincitori delle Borse di Studio in Medicina Molecolare.
Si tratta di un progetto frutto di un accordo stipulato fra Fondazione Marche, Università Politecnica delle Marche, Regione Marche e ISSNAF realizzato grazie alla fattiva collaborazione di quest'ultima, Fondazione no profit statunitense e maggiore network dei ricercatori ed accademici Italiani in Nord America.

Fondazione Marche ha messo a diposizione le risorse economiche per il finanziamento di 9 borse di studio grazie alle quali, ricercatori marchigiani avranno la possibilità lavorare per un periodo di due anni presso prestigiosi centri di ricerca statunitensi sotto la supervisione di tutor altamente qualificati afferenti al network ISSNAF, che ha coordinato il processo di selezione ed assegnazione delle borse. Un panel di autorevoli affiliati di ISSNAF ha condotto una peer-to-peer review per selezionare i finalisti i quali sono stati valutati in maniera indipendente ed insindacabile dai tutor, cioè dai responsabili dei centri di ricerca presso i quali le borse di ricerca verranno svolte.

Hanno partecipato alla presentazione dei ricercatori selezionati Francesco Merloni, Presidente Fondazione Marche, Francesco Profumo Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca,  Vito Campese, Presidente ISSNAF, Piero Anversa, della Harvard University di Boston a rappresentanza dei Tutor, Gian Mario Spacca, Presidente Regione Marche, Marco Pacetti, Rettore Università Politecnica delle Marche. L'incontro è stato moderato dal Vicedirettore del Tg1, Gennaro Sangiuliano. 

“La Fondazione ISSNAF – ha dichiarato Vito M. Campese presidente di ISSNAF - è orgogliosa di partecipare a questo progetto d’eccellenza che andrebbe preso come modello di collaborazione virtuosa pubblico-privato a beneficio del territorio ma anche della Nazione. Sono lieto di trasferire il sincero apprezzamento di tutto il network di eccellenza che ho l’onore di rappresentare ed le nostre piu vive congratulazioni a  Fondazione Marche, Regione Marche e Università Politecnica delle Marche per l'ammirevole iniziativa." 

I vincitori del Bando svolgeranno la loro attività di ricerca sotto la supervisione di autorevoli ricercatori associati ISSNAF, che partecipano al programma in qualità di Tutor nei centri di Harvard,  New York, Boston, Miami, Houston ed in Ohio.

Sono 9 ricercatori, tutti marchigiani e per la maggioranza donne:

  1. Chiara Ardiccioni di Macerata, tutor Filippo Mancia, istituto Columbia University
  2. Marica Bordicchia di Ancona, tutor Camillo Ricordi, istituto Diabetes Research Institute
  3. Lucia Casadei di Urbino, tutor Carlo M Croce, istituto Ohio State University
  4. Roberta Censi di Fermo, tutor Mauro Ferrari, istituto The Methodist Hospital Research Institute
  5. Bruna Corradetti di Ancona, tutor Mauro Ferrari, istituto The Methodist Hospital Research Institute
  6. Francesca D'Addio di Fano (PU), tutor Paolo Fiorina, istituto Boston Children's Hospital
  7. Cristian Loretelli di Ancona tutor Pier Paolo Pandolfi, istituto Beth Israel Deaconess Cancer Center
  8. Davide Sartini di Falconara Marittima (AN),  tutor Michele Pagano, istituto NYU Cancer Institute
  9. Fiorenza Valeriani di Grottazzolina (FM), tutor Piero Anversa, istituto Brigham and Women's Hospital

Nel pomeriggio il Prof. Piero Anversa, uno dei massimi esperti mondiali nello studio delle cellule staminali e della medicina rigenerativa, ha tenuto una lezione magistrale presso la Facoltà di Medicina di Torrette di Ancona dal titolo “Tissue-specific adult stem cells”.

Ci auguriamo che quello che è avvenuto ieri ad Ancona possa essere uno stimolo per la realizzazione di iniziative analoghe.

 

Autori: 
Sezioni: 
ISSNAF

prossimo articolo

Guerra e clima: l’ecocidio resta nel tempo

disegno di citta bombardata

Nel suo nuovo saggio "Guerra e clima - L'ecocidio che distrugge la Terra" (Il Saggiatore), la giornalista Stefania Divertito firma un'inchiesta sui danni ambientali dei conflitti e su come gli atti di guerra, che talvolta danno corpo a veri e propri ecocidi, continuino ad affamare, a far ammalare e a uccidere anche dopo la fine delle ostilità. Divertito parte dalla storia e dalle storie e realizza interviste esclusive, muovendosi tra scienza e geopolitica e mostrando come il diritto internazionale stia recependo una nuova sensibilità sull'ambiente.

L’impatto ambientale della guerra, a uno sguardo distratto, può sembrare un tema a tratti controverso. O perché appare come ovvio - della serie: la guerra porta distruzione, è palese che anche l’ambiente venga danneggiato e preoccuparsene è un esercizio di stile - o perché viene percepito, in una certa misura, come poco rispettoso, in termini di priorità, verso chi muore, chi resta ferito, chi perde persone care, chi perde la casa, chi perde tutto.