fbpx Un'app utile e ben disegnata | Scienza in rete

Un'app utile e ben disegnata

Primary tabs

Read time: 1 min

Sono centinaia le calcolatrici disponibili sull'AppStore, Calcolatrice HD+ è una delle più particolari.

Si distingue infatti per semplicità di utilizzo. Le funzioni sono diverse ma essenziali. Le procedure piuttosto intuitive o comunque non certo complesse.
È possibile visualizzare nel display in alto tutte le operazioni effettuate, copiare il risultato di un calcolo e riutilizzarlo.
Fondamentale l'invio via email di tutta la cronologia dei conteggi effettuati.
Comoda la possibilità di accedere a funzioni più complesse senza dover ruotare il device.
Molteplici sono le soluzioni pratiche per annullare digitazioni errate e calcoli non voluti.
Altra funzione utile è quella di poter utilizzare 3 fogli di calcolo contemporaneamente.

Graficamente Calcolatrice HD+ ricorda le calcolatrici di un tempo per semplicità e chiarezza, ma alcuni dettagli futuristici la collocano perfettamente nel suo tempo.

Per i primi utilizzi il consiglio è di abitare nelle opzioni la visualizzazione dei suggerimenti (cliccare sul simbolo che rappresenta una molecola in chimica e quindi nel menù in basso l'ultima voce di destra "Impostazioni").

Video tutorial e anteprime dell'app:

[video:http://www.youtube.com/watch?v=z-lHOA0L-co]

Calcolatrice HD+ fig 1 Calcolatrice HD+ fig 2 Calcolatrice HD+ fig 3 Calcolatrice HD+ fig 4


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Di che cosa parliamo quando parliamo di TEA

Campo coltivato di cereali al tramonto

Negli ultimi anni, le tecniche di ingegneria genetica e la cosiddetta “evoluzione assistita” (TEA) hanno riacceso il dibattito, in campo non solo scientifico, ma anche economico e culturale. La questione centrale può essere riassunta in una domanda: è davvero possibile, con le tecnologie attuali, intervenire sul DNA di una pianta coltivata per renderla più resistente senza dover fare i conti con implicazioni più ampie, di tipo biologico, evolutivo, agroecologico e persino filosofico? Crediti immagine: Yosi Azwan su Unsplash

L’annuncio del prossimo arrivo di nuove varietà di piante coltivate definite TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita, interpretazione italiana di New Genetic Techniques) riaccende il dibattito su quanto la genetica possa realisticamente ottenere in termini di aumento delle produzioni alimentari e su come, modificando uno o pochi geni del corredo genetico, si possano aumentare stabilmente le resistenze a stress e parassiti, migliorare la sicurezza alimentare nei suoi diversi risvolti di sostenibilità, di equità e di etica.