Storia dei cereali: dalla terra alla tavola

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Fin dai tempi antichi i cereali hanno costituito una base importantissima nella dieta dell’uomo. Non sappiamo quali circostanze abbiano portato alla scoperta di queste preziose piante e cosa abbia spinto i nostri antenati a iniziarne la domesticazione. Che sia stata una fortunata coincidenza o il frutto di un’attenta analisi della natura, una volta entrati nella vita dell’essere umano, i cereali hanno segnato un cambiamento decisivo nella antiche civiltà e hanno iniziato con esse un cammino che si è protratto nel tempo e che dura tutt’ora.
Dai centri di origine si sono diffusi grazie alle migrazioni umane in tutto il mondo, differenziandosi e entrando a far parte di differenti culture alimentari. I chicchi di queste piante, piccoli ma ricchissimi di sostanze indispensabili per il nostro nutrimento, si prestano ai più svariati utilizzi tra i quali la macinazione, la cottura e la fermentazione.
A seconda del trattamento a cui vengono destinati compaiono sulle nostre tavole in forma di preparati a base della loro farina (bianca o integrale), bevande o come accompagnamento ad altre pietanze. Vediamo dove, alcuni dei più diffusi, sono originati e come vengono utilizzati.


Storia dei cereali: dalla terra alla tavola

di LAURA BARBALINI E ALICE TAGLIABUE

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Libro Bianco

Il libro "La ricerca scientifica in Italia per una società sostenibile e sicura", redatto dal Gruppo 2003 per la ricerca e pubblicato da Zadig, verrà presentato il 20 marzo a Roma in occasione del convegno annuale del Gruppo 2003 presso l'Accademia dei Lincei. Nel libro vengono declinati i temi di sostenibilità e sicurezza dal punto di vista dell'economia, della salute, dell'ambiente, del cyberspazio, della sicurezza e dell'alimentazione. Qui il programma della giornata. Per partecipare all'evento è necessario mandare un'email a questo indirizzo.

Sviluppo sostenibile 

Realizzata in laboratorio un nuovo tipo di cella a combustibile con un alto livello di efficienza: potrebbe aiutare a risolvere il problema di stoccaggio delle energie rinnovabili. Un gruppo di ricercatori della Colorado School of Mines in Golden ha messo a punto un nuovo tipo di pila a membrana con scambio protonico (PCFC) che raggiunge un'efficienza del 98% nella conversione di acqua ed elettricità in idrogeno gassoso impiegando un diverso tipo di lega ceramica per l'anodo.