fbpx Come risparmiare in classe | Scienza in rete

Come risparmiare in classe

Primary tabs

Read time: 2 mins

La ricetta perfetta per risparmiare quasi 4.000 euro in poco più di sei mesi? Un’idea intelligente e costruttiva, una ventina di studenti che, riuniti in un gruppo e aiutati da un’insegnante, lavorano per realizzarla, una scuola che offre la sua collaborazione, un pizzico di buona volontà e di determinazione. E, ovviamente, un fine comune: la lotta allo spreco, in generale, agli interruttori in particolare. “Spegni la luce!” è il richiamo che, ormai da due anni, riecheggia nei corridoi del liceo classico “Tito Livio” di Milano, nella forma di filmati divulgativi, volantini esplicativi, incontri informativi. Richiamo che non tarda a giungere alla orecchie del Corriere della Sera e di altre testate giornalistiche, di Striscia la Notizia e del Tg3 Regione. Per poi approdare, lo scorso giugno, alla vittoria del concorso “Immagini per la terra”, patrocinato dalla Presidenza della Repubblica. Ben presto, all’impegno sul fronte dei consumi si affianca quello nella raccolta differenziata, con esiti decisamente positivi: una riduzione di emissioni di CO2 in atmosfera pari a più di 900 Kg semplicemente aggiungendo in ogni classe due bidoni di raccolta rifiuti, uno per carta, l’altro per plastica e lattine, di volta in volta svuotati grazie all’aiuto del personale scolastico e di studenti incaricati di verificare che tutto funzioni nel migliore dei modi.

Se però i risultati ottenuti nel campo della raccolta differenziata non sono monetizzabili, quelli realizzati con il controllo sugli sprechi di energia luminosa lo sono, eccome. Una riduzione di consumi nell’arco di un semestre pari a circa 20.000 kWh corrisponde, infatti, oltre a 14.000 Kg in meno di emissioni, a un risparmio che sfiora i 4.000 euro, appunto. E, se è vero che “il risparmio è il miglior guadagno”, allora perché questo principio non deve valere anche per la scuola che, più che mai in questi tempi, ha bisogno di fondi?

È proprio da questa considerazione che è nata l’idea di proporre un accordo alla Provincia di Milano, diretta beneficiaria della diminuzione del costo delle bollette: dare alla scuola una percentuale del denaro risparmiato perché possa essere reinvestita in attività didattiche, magari inerenti al progetto. Tale proposta è stata avanzata ufficialmente in occasione di un incontro tra i ragazzi del gruppo di lavoro e l’Assessore all’Edilizia Scolastica Marina Lazzati ed è ora in attesa di un riscontro. Riscontro che non può e non deve tardare ad arrivare, perché per proseguire lungo una qualunque via di impegno e miglioramento è necessario avere ideali saldi in cui credere, e compito della società e di chi ne ha l’autorità è anche dare a questi ideali credibilità.


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Genomi su misura con l'IA: la nuova frontiera della biologia sintetica

L’intelligenza artificiale ha imparato a scrivere non solo testi ma... anche genomi. Per la prima volta, modelli addestrati sul linguaggio del DNA hanno infatti progettato da zero batteriofagi funzionanti, capaci di infettare batteri e superarne le resistenze. Un risultato che apre prospettive inedite per la terapia fagica e la biologia sintetica, trasformando l’IA in uno strumento per esplorare lo spazio del biologicamente possibile. Ma la capacità di generare virus pone anche interrogativi urgenti: quanto sono davvero originali queste forme di vita artificiali? E come governare una tecnologia che potrebbe diventare tanto potente quanto pericolosa?

C'è una frontiera della biologia che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile, eppure oggi, grazie all'intelligenza artificiale, è stata superata: progettare un genoma intero da zero con la stessa facilità con cui si scrive un testo è diventato realtà. Il 6 agosto 2026, un team di ricercatori guidato da Brian L.