fbpx Chimera! | Scienza in rete

Chimera!

Primary tabs

Read time: 1 min

Maneggiare e il DNA e dar vita a creature immaginarie, protagoniste dei miti dell'uomo, frutto di parti di diversi animali è un'esperienza insolita, ma il festival di Genova consente di avvicinarsi anche ai segreti della genetica e della clonazione. Nell'ambito del progetto Orientascienza del festival, c'è un laboratorio dove si possono capire i processi fondamentali per la vita, ovvero la trascrizione e la traduzione del codice genetico. Architettare con il codice genetico degli ibridi, o delle chimere, non appartiene più solo a una dimensione di fantasia. Ci sono però degli aspetti bioteci importanti da non trascurare, per riflettere sui limiti che possiamo o meno superare.


Nel laboratorio “Chimera!” i giovani partecipanti “trascrivono” e  “traducono” i geni necessari a realizzare le teste, le ali, le zampe e le code che scelgono in un apposito catalogo. Gli amminoacidi e le basi azotate, rappresentate da blocchetti di legno colorati, devono essere inserite nelle cordicelle a disposizione, facendo attenzione a seguire correttamente i versi 3’-5’, proprio come dei veri ricercatori! Vince chi riesce a realizzare il maggior numero di pezzi e completare l’enorme manichino presente in sala.

Articoli correlati

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Tumore del pancreas, alla ricerca delle fasi precoci

Uno studio su Nature indaga le primissime fasi dello sviluppo del tumore del pancreas, cercando d'identificare alterazioni molecolari precoci che indichino l'inizio della progressione tumorale. I risultati evidenziano mutazioni nel gene KRAS e che ogni precursore è un evento indipendente dagli altri: non sono futuri tumori, ma popolazioni che potrebbero in effetti darvi origine.

Crediti immagine: Wikimedia Commons. Licenza: CC attribution-sharealike 3.0 unported

Dei meccanismi mediante i quali una cellula normale cambia il suo status e prende la via della trasformazione tumorale sappiamo molto: mutazioni in geni coinvolti nel controllo del ciclo cellulare, della proliferazione, nella rimozione di basi danneggiate o inserite in modo scorretto dal DNA, mutazioni che rendono questi geni non funzionali o troppo funzionali. Sappiamo molto anche di tutti gli eventi che consentono a un tumore di crescere, invadere, infiltrare, collegarsi al circolo ematico, diventare resistente alle terapie, disperdere metastasi.