I miei studenti alla prima ora dormono. Non tutti, ma molti. Alcuni si accasciano con la testa sul banco, altri ciondolando rischiano di cadere dalla seggiola. E che seggiola! L'ergonomia non è di casa nella scuola italiana. I banchetti di fòrmica e le sedie da puffo andavano forse bene negli anni Sessanta, ma il cambiamento di stile alimentare ha prodotto dei marcantoni di un metro e ottanta che si contorcono nel tentativo di star seduti senza sollevare il banco con le ginocchia e senza fare piedino alla compagna della fila davanti.
E poi leggi di Paul Kelly. Preside della Monkseaton High School a Whitley Bay nel Nord dell'Inghilterra, con circa 800 studenti dai 13 ai 18 anni. Uno che legge di neuroscienze. E sa che l'orologio biologico degli adolescenti è diverso a causa dei cambiamenti ormonali che li portano a dormire più tardi la sera e a svegliarsi più tardi al mattino. In media un adolescente si addormenta due ore più tardi e si sveglia due ore più tardi. Per questo, per non avere a scuola degli zombi come quelli che vedo io, Paul Kelly ha deciso di posticipare di due ore le lezioni con inizio alle 10, convinto che al pomeriggio i ragazzi rendano molto di più.
Fino al 2007 la sua era una vecchia scuola situata in un edificio cadente. Sotto la sua guida è diventata una fondazione, la prima delle Trust schools, avviate dal governo laburista di T. Blair. Ora non ci sono aule, ma spazi di insegnamento-apprendimento, triangolari e senza soffitto. Da noi quando non c'è il soffitto, è perché è appena caduto.
Ha come partner il Consiglio comunale della città, la Microsoft, il dipartimento di neuroscienze dell'università di Plymouth che assiste la scuola nello sperimentare nuove vie per apprendere, la Football Academy e la Open University, con cui condivide molti progetti. L'apprendimento è intervallato ogni 15 minuti da attività fisiche, non perché entra il bidello e gli studenti si tirano gli aeroplanini, ma perché si è dimostrato che l'attività fisica permette di “riaccendere” le cellule. Il nuovo edificio sembra un'astronave: concentra in sé innovazione, design, sostenibilità, efficienza nei costi. Guardo i miei studenti, le luci al neon, il pavimento di linoleum, l'intonaco sbrecciato che col suo colorino meconio sfida qualsiasi cromoterapia, e li lascio dormire.
http://www.monkseaton.org.uk/Pages/Home.aspx
http://ospitiweb.indire.it/adi/Manifesto2011/m11_frame.htm