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Luca Sebastiani

Direttore dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna dal 2016 e professore di Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree. La sua attività di ricerca principale riguarda lo studio dei meccanismi di difesa delle piante agli stress abiotici, quali, ad esempio, lo stress idrico, salino e da inquinanti. Nel corso della sua carriera ha pubblicato oltre 130 articoli su riviste internazionali e contribuito alla scrittura di diversi libri specialistici e divulgativi. Svolge anche le funzioni di editore associato presso alcune riviste internazionali specializzate nel settore delle scienze agrarie e biologiche.

Per essere sostenibile l'agricoltura deve essere di precisione

Il DDL 988, approvato dal Senato e ora in attesa di approvazione alla Camera, assegna ruoli e futuri finanziamenti all'agricoltura biodinamica, i cui benefici per la collettività non sono supportati da evidenze scientifiche. In una recente pubblicazione della European Court of Auditors si legge che sebbene oltre un quarto di tutta la spesa agricola dell'UE nel periodo 2014-2020 sia stata destinata a misure per contrastare il cambiamento climatico, le emissioni di gas a effetto serra prodotte dall'agricoltura non sono comunque diminuite dal 2010. Questo è accaduto perché sono state finanziate attività a basso potenziale di mitigazione del clima senza incentivare invece pratiche di provata efficacia scientifica, come i metodi dell’agricoltura di precisione. Il potenziale di questi metodi è elevato e si fonda su solide basi scientifiche. Su quali basi possiamo invece affermare che i metodi biodinamici siano più sostenibili di altri? Non dovremmo, forse, procedere con i dovuti approfondimenti scientifici per garantire obiettività, imparzialità e impersonalità, in modo che le decisioni non vengano influenzate dai sentimenti personali, dalla scala di valori e dalle credenze o peggio ancora da conflitti d’interesse? Gli studi sulla maggiore sostenibilità dell'agricoltura di precisione sono pubblici e i legislatori dovrebbero utilizzarli per costruire una legge sull’agricoltura che abbia a cuore l’ambiente, le aziende e i consumatori.

Nell'immagine il monitoraggio di piante di avocado. Credit: Wikimedia Commons. Licenza: Public Domain.

In queste ultime settimane ho seguito con attenzione e crescente preoccupazione gli esiti del DDL 998 sull’agricoltura biologica e biodinamica approvato dal Senato e ora all’esame della Camera, con tutto il dibattito che ne è seguito. A mio avviso, il messaggio pubblico che passa è che il biodinamico, pur rientrando nella grande famiglia del biologico e avendo potenzialmente gli stessi effetti del biologico, richiede in ogni caso una propria specificazione e dignità.