Covid-19/

Tommaso Portaluri

Tommaso Portaluri è Innovation Manager alla IN Srl e presidente del CEST – Centro per l’Eccellenza e gli Studi Transdisciplinari. Ha conseguito un MSc in Statistics presso l’ETH di Zurigo, dove ha lavorato come research assistant. Negli ultimi anni si è occupato di temi legati all’analisi costi-benefici, alla responsible research and innovation e alla riproducibilità statistica. In precedenza, ha lavorato presso la Banca Centrale Europea, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il CNR e il CERN.  

Per un'etica dei numeri e dei modelli

Tempio di Horo, Idfu, Assuan, Egitto (foto di Luca Carra).

I modelli servono? Dipende. Covid-19 ci ha fatto toccare con mano l'importanza di elaborare modelli quantitativi per cercare di fornire scenari ai decisori. I primi modelli - a partire dai più famosi di Neil Ferguson dell'Imperial College - hanno avuto la funzione di allertare l'opinione pubblica e i politici sulla gravità della situazione e a spingere verso risposte decise come il lockdown, ma certamente partivano da dati molto parziali e, secondo i critici, hanno prodotto scenari eccessivamente pessimistici. Con l'avanzare della pandemia i modelli si sono via via raffinati.