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Bruno Mezzetti

È professore ordinario di Arboricultura Generale e Coltivazioni Arboree e direttore del Dipartimento di Scienza agrarie, alimentari e ambientali (D3A), Università Politecnica delle Marche (http://www.d3a.univpm.it/). È coordinatore del Master E-Learning UNIDO di Secondo Livello sulla Biosicurezza delle Biotecnologie Vegetali (http://lms.univpm.it/enrol/index.php?id=153). È stato Presidente dei Corsi di Laurea di Primo Livello e Magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie. Ha svolto attività di ricerca all’estero presso l’USDA-ARS Fruit Laboratory e Plant Molecular Biology Laboratory, Beltsville MD- USA e presso il laboratorio Biologia dello Sviluppo della WUR-DLO, Wageningen (NL). Ha svolto altre attività di ricerca e didattica in Inghilterra, Cile, Senegal, Taiwan, Kenya.

È stato coordinatore di due azioni COST (COST836, COST863) e del progetto FP7 KBBE, EUBerry (www.euberry.univpm.it/), oltre ad aver partecipato come partner ad altri cinque progetti europei. Ha contribuito a numerose pubblicazioni scientifiche internazionali relative all’applicazione di tecniche di miglioramento genetico e delle biotecnologie vegetali compresa l’ingegneria genetica per il miglioramento della sostenibilità e della qualità delle produzioni frutticole. Nell’ambito delle biotecnologie ha sviluppato diversi approcci per studiare e validare la funzione dei geni legati ad importanti caratteristiche agronomiche e sviluppato studi per la valutazione dei rischi e benefici per di piante geneticamente modificate. È autore di un totale di 93 pubblicazioni su riviste SCI (HI 19) e numerosi capitoli di libri, manoscritti e pubblicazioni non indicizzate.

Le conoscenze sulla valutazione di rischi e benefici delle piante OGM sono state approfondite nelle attività svolte nelle seguenti commissioni:

  • 2001 Componente del Comitato Interministeriale di Valutazione (CIV) per le biotecnologie, coordinato dal Ministero della Salute.
  • 2002 Componente della Commissione nominata dalla Comitato Nazionale sulla Bioetica e sulle Biotecnologie (CNBB) per un parere sulle sperimentazioni su OGM in Agricoltura.
  •  2004 Esperto Designato dal Ministero della Salute all’interno della Commissione di Valutazione per le biotecnologie del Ministero dell’Ambiente.

C’è veramente un problema di scienza in agricoltura?

La recente approvazione del DDL 988 parifica agricoltura biologica e biodinamica. Ma l’assioma che la sostenibilità in agricoltura sia rappresentata esclusivamente dall’agricoltura biologica e anche biodinamica è sbagliato, oltre che offensivo per chi fa agricoltura in modo consapevole, limitando l'inquinamento dell’ambiente e garantendo accesso al cibo e sicurezza del consumatore.

Crediti immagine: Clay LeConey/Unsplash

Le scienze agrarie sono complesse e ampiamente interdisciplinari e hanno l’obiettivo di garantire l’accesso al cibo sicuro nel rispetto dell’ambiente e del consumatore. Le conoscenze agronomiche sono alla base dello sviluppo delle pratiche di coltivazione che si sono evolute continuamente da quando l’uomo da cacciatore-raccoglitore è diventato agricoltore (neolitico) arrivando a sfamare una percentuale sempre più elevata della popolazione mondiale che all’inizio di questo secolo ha superato i sette miliardi di persone.