Andrea Ichino

Andrea Ichino joined the Department of Economics at the European University Institute in Fiesole, coming from the University of Bologna. Previously he taught at Bocconi University, after having obtained his Ph.D. from MIT in 1990 and his Laurea from Bocconi University in 1985. He has been Editor in Chief of Labour Economics, member of the scientific committee of the European Association of Labour Economists and he is a fellow of CEPR, IZA and CESifo. He is married with Simonetta Salvini (www.simonettasalvini.it) and father of Matteo, Martina, Lucia and Giacomo. His current research and teaching interests include the micro-economics of labour markets, public institutions, education and the family as well as methodological issues related to the identification and estimation of causal effects in micro-econometrics.

http://www.andreaichino.it

Ammissione a medicina: i rischi della proposta del Governo

Per quel che si può capire dalle dichiarazioni apparse sui giornali, il governo intende consentire l’accesso libero al primo anno di studi nelle scuole di medicina e rimandare alla fine del primo anno la selezione di coloro che potranno proseguire gli studi, basandola sui crediti acquisiti durante il primo anno (presumibilmente, media dei voti e numero di esami superati).

Alcuni chiarimenti sulla "modesta proposta" sull'università

Siamo grati a Francesca Coin per aver accettato il nostro invito a evitare preclusioni pregiudiziali e a entrare nel merito della nostra proposta, discutendone i dettagli e valutandone con attenzione le argomentazioni.(Per leggere l’articolo citato, apparso su www.roars.it, clicca sul seguente link).

Rilanciamo le università con prestiti agli studenti

Questo saggio propone l’introduzione in Italia di prestiti condizionati al reddito futuro dei laureati e ne valuta la sostenibilità finanziaria (per leggere l'articolo integrale clicca qui). L’intento della proposta è duplice: (i) aumentare la capacità di scelta degli studenti meritevoli, facilitando in particolare l’investimento in istruzione terziaria di quelli meno abbienti, altrimenti inibiti dall’incertezza di quell’investimento; (ii)

Tasse universitarie: risposta a Sylos

Tra le affermazioni di Francesco Sylos Labini nel suo ultimo intervento, la più sorprendente è quella in cui mi domanda "Quale indagine mostrerebbe che i ricchi vanno all’università più dei poveri?" Questa sua domanda richiede una risposta, in attesa che altri vogliano intervenire in questo dibattito per non limitarlo ad uno sterile scambio bilaterale.

"Quale indagine mostrerebbe che i ricchi vanno all’università più dei poveri?"

Tasse per un'università più equa: risposta a Sylos Labini

Ringrazio Francesco Sylos Labini per i suoi commenti stimolanti, anche se critici, al mio tentativo di quadrare il cerchio: ossia di trovare una strada per rifinanziare gli atenei in un modo che sia equo per i meno abbienti, responsabilizzi i singoli e le istituzioni per evitare sprechi di risorse e sia sostenibile nel lungo periodo entro i margini ristretti dei nostri conti pubblici.

Proposta equa per migliorare l'università

Gli atenei italiani sono strangolati dai tagli ai finanziamenti abbinati all'impossibilità di ridurre posti di lavoro intoccabili indipendentemente dalla performance dei singoli. Le retribuzioni sono uguali per tutti, a parità di anzianità, e i migliori se ne vanno, se già non sono all'estero, lasciando qui chi si accontenta spesso per mancanza di alternative. Si potrebbero liberare risorse rilevanti tagliando chirurgicamente i molti sprechi e le rendite parassitarie che pullulano nelle nostre università ma questo richiede tempo.